Unicopli Libri
Libri editi da Unicopli Bologna
Vedere la povertà. Una ricerca sui processi di impoverimento a Bologna Callari Galli M. (Cur.) - Unicopli, 2013 - Studi E Ricerche Fondazione Gramsci
Il volume raccoglie i risultati della ricerca che la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna con il contributo alla ricerca di Coop Adriatica e dell'ARCI Emilia-Romagna ha svolto nel 2011 a Bologna sul fenomeno delle nuove povertà. La ricerca ha posto a base del suo metodo la convergenza di discipline appartenenti alle diverse scienze sociali ed insieme le testimonianze di chi è a contatto quotidiano con la povertà. Ha così alternato l'analisi etnografica e quella dei dati demografici e statistici, tentando di togliere dall'indeterminatezza i termini stessi di "nuova povertà". E gli autori dei diversi saggi che con questo volume vogliono darne testimonianza, cercano, con modalità diverse, di rispondere a tre domande, in apparenza semplici ma che rimandano alla complessità di una società che sta vivendo da alcuni decenni trasformazioni dotate di grande dinamicità e imprevedibilità: qual è il significato di nuova marginalità urbana; in che senso essa colpisce uomini e donne che per la loro storia familiare e/o per i loro progetti di vita credevano, sino a qualche anno fa, di essere al riparo dal rischio povertà; quali attori sociali sono più a rischio di altri.
La grande retrovia in territorio nemico. Bologna e la sua provincia nella Grande Guerra (1914-1918) Degli Esposti Fabio - Unicopli, 2017 - Biblioteca Di Storia Contemporanea
La prima guerra mondiale è generalmente considerata la prima guerra totale della storia. Alle sofferenze dei soldati al fronte corrispose un'intensa mobilitazione delle società civili: riorganizzazione dei sistemi economici, razionamento delle risorse alimentari, severa limitazione delle libertà. Questo volume studia le profonde trasformazioni avvenute in Italia in quegli anni cruciali scegliendo come punto di osservazione la provincia di Bologna. Il governo dichiarò il capoluogo emiliano e il suo territorio "zona di guerra" fin dal 24 maggio 1915: si volle così stroncare ogni eventuale opposizione del movimento socialista, che qui era fortissimo, alla mobilitazione dell'esercito. Con il prolungarsi della guerra la "provincia rossa" emerse sempre più come "grande retrovia" di cruciale importanza strategica per lo sforzo bellico e la decisione di mantenere un regime eccezionale venne confermata. Studiare la guerra a Bologna diventa così studiare la guerra in Italia e , per molti aspetti, in Europa.