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Libri editi da Utet Medio Oriente

Attraverso il ferro e il fuoco. La lotta clandestina per l'indipendenza di Israele (1936-1948) libro
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LIBRO   9788802081632

Attraverso il ferro e il fuoco. La lotta clandestina per l'indipendenza di Israele (1936-1948) Enderlin Charles   -  Utet, 2010

Ecco il racconto avvincente della lotta degli ebrei di Palestina dalla rivolta araba degli anni Trenta fino alla fondazione di Israele. Una lotta che fu anche una guerra a oltranza. In particolar modo a partire dal 1944, quando le tre organizzazioni paralimitari ebraiche (Haganah, Stern, Irgun), dopo aver federato le loro forze contro l'occupante inglese, scagliano commando armati contro i posti di polizia e le basi militari, distruggono l'hotel King David, moltiplicano gli attentati in Palestina e all'estero. I Britannici rispondono mediante esecuzioni capitali e deportazioni. A quel punto si mettono delle taglie per atti terroristici sulle teste di Menahem Begin, di Yitzhak Shamir e di tanti altri futuri responsabili politici dello Stato. E dopo l'indipendenza, nel maggio 1948, saranno loro a ritrovarsi logicamente a capo del combattimento contro le forze arabe. Perché è attraverso il ferro e il fuoco che ha visto la luce lo stato d'Israele. Basato su un'inchiesta condotta presso gli ultimi testimoni di questa avventura, su fonti spesso inaccessibili in italiano e numerosi materiali inediti, questo volume chiarisce in modo decisivo una parte cruciale, eppure tra le meno conosciute della storia contemporanea.

€ 23.00 € 10.35
Israele, un nome eterno. Lo Stato d'Israele, il sionismo e lo sterminio degli ebrei d'Europa (1933-2007) libro
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LIBRO   9788802081373

Israele, un nome eterno. Lo Stato d'Israele, il sionismo e lo sterminio degli ebrei d'Europa (1933-2007) Bensoussan Georges   -  Utet, 2009  -  La Storia

Secondo l'opinione comune, avvalorata dalla prossimità cronologica dei due avvenimenti, la nascita dello Stato di Israele nel 1948 è una conseguenza quasi diretta della Shoah. In effetti, un intrinseco legame connette ai nostri giorni la catastrofe ebraica del XX secolo allo Stato di Israele, ma questo legame è di natura politica ed è posteriore al 1948. Come ha percepito il Focolare nazionale la catastrofe che si svolgeva tra il 1933 e il 1945? Come ha poi gestito lo Stato di Israele il ricordo di un avvenimento che a lungo avrebbe commemorato opponendo l'eroismo di coloro che erano insorti nei ghetti alla supposta "viltà" di tutte le altre vittime? Lungi dall'occupare il posto centrale, che ormai gli appartiene nello Stato di Israele, il ricordo della Shoah suscitò per molto tempo un senso di vergogna e di rifiuto. Oggi, in particolare dopo la guerra dei Sei Giorni (1967) e del Kippur (1973), la Shoah, contrariamente al sogno dell'"uomo nuovo" voluto dal sionismo dei padri fondatori, ha un ruolo imprescindibile nella costruzione dell'identità israeliana. E soprattutto attraverso di essa che gli Israeliani sono ridivenuti ebrei, al termine di un processo memoriale che potrebbe contribuire a indebolire la legittimità stessa dello Stato ebraico.

€ 22.00 € 9.90
Beirut, Libano. Tra assassini, missionari e Grands Cafés libro
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LIBRO   9788802079233

Beirut, Libano. Tra assassini, missionari e Grands Cafés Cristiano Riccardo   -  Utet, 2008

Sotto l'incalzare dei drammatici avvenimenti dell'oggi poeti, cantanti, sociologi, politici, storici, giornalisti, esuli, missionari, impiegati, avvocati e imprenditori dell'intrattenimento presentano la storta di Beirut, una città curiosamente contrapposta al Paese del quale è la capitale, il Libano. Tanto questo viene presentato come il prodotto di identità religiose e comunitarie configgenti, tanto Beirut è vista come l'identità condivisa da tutte queste comunità, il luogo dove dialogo e coesistenza sono una sfida e una realtà quotidiane. Il libro così ripercorre le tappe principali della crescita di Beirut nell'Ottocento, del suo affermarsi come città cosmopolita in epoca ottomana, del suo sviluppo ambiguo e distorto negli anni del mandato coloniale francese, del suo precipitare nella guerra civile e quindi della sua sfida al sistema totalitario diffuso nel mondo arabo, con l'insurrezione pacifica seguita all'assassinio dell'ex primo ministro Rafiq Hariri. Una dettagliata analisi dei drammatici eventi suceedutisi da quell'assassinio, il 14 febbraio del 2005, fino alla contesissima elezione del nuovo Presidente della Repubblica, si intreccia con la narrazione della controversa ricostruzione della città e con il racconto dei suoi ghetti e dei suoi luoghi di vita notturna e sociale, della sua vita culturale libertaria, della crescita del "totalitarismo islamico" di Hezbollah e delle due linee che si contrappongono nel campo cristiano.

€ 15.00 € 6.75