Viella Libri
Libri editi da Viella Provenzale
L'Italia dei trovatori Di Luca P. (Cur.) Grimaldi M. (Cur.) - Viella, 2018 - I Libri Di Viella
La poesia trobadorica ha influito profondamente sulla cultura italiana, sia perché costituisce il modello principale della lirica amorosa sia perché i trovatori, la cui presenza al di qua delle Alpi si intensifica tra XII e XIII secolo, hanno spesso preso parte alle vicende storiche italiane e hanno cantato non solo d'amore ma anche di politica, di morale, di eventi quotidiani. Con tale ventaglio tematico ben presente, i saggi raccolti in questo volume inaugurano nuove prospettive su alcuni contesti (Genova, Pisa, la corte estense), personaggi (Federico II) ed eventi (le lotte tra le partes nell'Italia del Duecento), nonché su forme letterarie (la poesia storico-politica e comico-satirica), dinamiche di circolazione dei manoscritti e applicazione ai componimenti poetici di categorie interpretative delle scienze storiche, dimostrando come i testi trobadorici costituiscano una fonte di estremo interesse non solo per i filologi bensì per tutti gli studiosi della storia dell'Italia medievale. Presentazione di Stefano Asperti.
Orazio. Tradizione e fortuna in area trobadorica Bernardi Marco - Viella, 2018 - Biblioteca Di Studj Romanzi
I rapporti tra la poesia trobadorica e quella d'età classica vantano un'antica tradizione di studi che riguardò in primo luogo Ovidio e Virgilio. Con questo volume si intendono porre le basi per un nuovo capitolo dedicato a Orazio. Della sua poesia viene studiata la circolazione in area francese attraverso l'esame diretto di un significativo campione di codici del X-XII secolo e in particolare di quelli d'area aquitana: tra questi spicca il Par. lat. 7979 con il suo ricco apparato di glosse galloromanze. L'indagine si sofferma poi sulla presenza dell'opera oraziana nei canoni scolastici coevi, sulle funzioni che le erano riconosciute, sui cambiamenti che le riguardarono, con un'attenzione particolare per la rete di centri che nel Midi avrebbero potuto offrire istruzione a futuri trovatori. Così si definiscono meglio certi connotati storico-culturali meno evidenti di quell'ultima fase dell'aetas horatiana, che vide anche i primi passi della nascente letteratura in lingua d'oc.