Viella Libri
Libri editi da Viella Aspetti delle religioni non-cristiane
Disegni dei tempi. Il «Liber Figurarum» e la teologia figurativa di Gioacchino da Fiore Rainini Marco - Viella, 2006 - Opere Di Gioacchino Da Fiore: Testi E Strumenti
Al nome e alla figura di Gioacchino da Fiore si riconduce una raccolta di immagini denominate "Liber Figurarum". Nell'elaborazione di un metodo teologico che collocava l'azione della Trinità all'interno di una storia escatologica, l'abate calabrese fece ricorso dapprima a diagrammi e successivamente a più sofisticate "figurae", per mezzo delle quali veniva elaborata una sorta di esegesi calcolatrice. Negli alberi delle generazioni, nella "concordia" delle persecuzioni, tra le quali spicca l'enorme drago rosso dell'Apocalisse, nelle "rotae" ispirate alla visione del profeta Ezechiele e nella sintesi di una riforma dell'esperienza monastica rappresentata dalla "dispositivo novi ordinis", si venne elaborando una teologia figurativa di grandissima originalità. Il testo è integrato da una sezione di illustrazioni che offre al lettore le miniature e le pagine più significative dei manoscritti che hanno tramandato le "figure" gioachimite.
San Francesco d'Italia. Santità e identità nazionale Caliò T. (Cur.) Rusconi R. (Cur.) - Viella, 2011 - Sacro/Santo. Nuova Serie
Nell'ottobre 1926 le celebrazioni del settimo centenario della morte di san Francesco d'Assisi mettevano in moto il processo che portò alla "conciliazione" del 1929. A dieci anni di distanza, il 18 giugno 1939 Pio XII proclamava patroni d'Italia santa Caterina da Siena e san Francesco d'Assisi, che definiva "il più Santo degli italiani, il più italiano dei Santi". Nel nesso sempre più stretto che si instaurava in Italia fra patria e nazione, la figura del santo di Assisi assumeva, nel periodo compreso tra le due guerre mondiali, un volto alquanto diverso dalla sua riscoperta romantica ottocentesca, e il francescanesimo si inseriva all'interno dei nuovi orientamenti del cattolicesimo. La storiografia, l'arte, il cinema, la radio, in Italia come all'estero, esploravano nuovi volti del Poverello.