Viella Libri
Libri editi da Viella Esplorazioni e scoperte geografiche
Scoperta e conquista di un mondo nuovo Cantù F. (Cur.) - Viella, 2007 - Frontiere Della Modernità
Dieci anni dopo l'impresa compiuta da Cristoforo Colombo, Amerigo Vespucci, che durante i suoi viaggi aveva sentito pulsare nelle vene del mondo iberico la febbre esaltante della conquista dell'Atlantico, s'imbarca verso quel Mondo Nuovo che da lui prenderà nome. Dopo aver tracciato il suo profilo biografico e ricostruito l'ambiente dei mercanti italiani nella città andalusa considerata la porta verso il grande Mare Tenebroso ormai domato, il volume propone alcune letture di quella straordinaria avventura che segnò l'ingresso del quarto continente nella storia dell'Europa e dell'Occidente. Che connotazioni intellettuali assunse in quel tempo l'esperienza della Scoperta? Quali sono state le tappe più significative del cammino verso una sempre più completa rappresentazione dell'America nella cartografia del Rinascimento? Con quali moduli o invenzioni iconografiche la giovane arte della stampa ha cercato di far percepire ai suoi lettori la nuova articolazione delle conoscenze tra Vecchio e Nuovo Mondo? Come l'immaginario sociale ha rielaborato le notizie che giungevano d'Oltremare facendo dei nuovi possedimenti spagnoli una terra d'utopia o di maledizione? In che modo la giovane e ignota natura americana ha riconfigurato usi e costumi europei con le sue nuove piante e i suoi nuovi alimenti? Su questi interrogativi gli autori disegnano, da diverse prospettive, il quadro della "novità americana".
«Se fussero più ordinate, e meglio scritte...» Giovanni Battista Ramusio correttore ed editore delle Navigationi et viaggi Romanini Fabio - Viella, 2007 - Frontiere Della Modernità
La raccolta Navigationi et viaggi curata da Giovanni Battista Ramusio uscì in tre volumi tra il 1550 e il 1559. L'intellettuale e uomo di Stato, amico e corrispondente del Bembo e di uomini di cultura di tutto il mondo noto, conoscitore di lingue antiche e moderne, finì per sovrapporsi o identificarsi con la sua stessa opera. Ma il "Ramusio" è in realtà un'antologia di testi di origine, lingua e cronologia molto diversa; senza contare che accanto ai colti Vespucci e Verrazzano troviamo figure di formazione più modesta come Alvise da Mosto o Giovanni da Empoli. Questo studio, oltre a restituire individualità a un campione scelto di tali autori, indaga il ruolo di Ramusio come curatore testuale e correttore, il cui sforzo, tutt'altro che velleitario, è teso a garantire decoro linguistico e uniformità stilistica a un'opera che costituisce il testo di riferimento per la geografia europea e mondiale della seconda metà del XVI secolo, eppure sorprendentemente esclusa dal nostro canone letterario.