Volturnia Edizioni Libri
Libri editi da Volturnia Edizioni Politica e governo
Il rumore delle bombe Milani Manlio Geymonat Claudio Barzon Stefania - Volturnia Edizioni, 2023 - Storie
"Non un saggio sulla strategia della tensione, non una narrazione giornalistica e nemmeno una raccolta di testimonianze, ma un dialogo che sviluppa tre voci e tre approcci diversi a partire da uno degli eventi più traumatici di quegli anni: la strage di Piazza della Loggia a Brescia del 28 maggio 1974. Una forma inconsueta, una novità forse, una sfida per fare memoria onestamente, attraverso il ragionamento e il pensiero critico, l'analisi e la documentazione. La voce autorevole e mai stanca di Manlio Milani, che di quell'evento porta cicatrici e suture, si contrappunta a quelle del giornalista Claudio Geymonat e della psicologa Stefania Barzon, che nel distacco generazionale trovano la puntualità per raccontare cause ed effetti dei fatti di allora, con lo sguardo sempre proiettato all'oggi, al valore della Costituzione, dell'antifascismo e della democrazia, ai mai sopiti pericoli di involuzione autoritaria per l'Italia." (Dalla introduzione di Davide Rigallo)
Cerro al volturno. Quando il popolo dice no. Nuova ediz. Izzi Domenico - Volturnia Edizioni, 2023
ll libro racconta la storia del popolo di Cerro al Volturno attraverso vicende legate alla difesa del proprio territorio. Colpisce la maturità ideale dei cittadini, mobilitati senza remore a tutela di valori di civiltà, precursori della battaglie civili e ambientaliste del nuovo millennio.
Discorsi ed altri interventi pubblici 2013-2018 Sorbo Antonio - Volturnia Edizioni, 2018
"Lasciare un segno della dimensione pubblica che un sindaco assume quando è chiamato a rappresentare per intero la sua comunità in occasioni ufficiali, solenni, istituzionali. Sono i momenti in cui un sindaco deve parlare a nome di tutti, interpretare il sentimento, l'emozione, la passione del suo popolo, rappresentarne la storia, la cultura, le tradizioni. Sono momenti in cui prima di tutto viene questo dovere di rappresentanza e la dimensione individuale del primo cittadino passa in secondo piano. Non viene annullata, deve essere sicuramente percepita, ma cede il passo alla voce del popolo. In tante occasioni pubbliche, gioiose ma anche dolorose, mi sono sforzato di fare questo. In ogni mio discorso pubblico, in ogni mio intervento consegnato alla dimensione collettiva, ho cercato di dare voce ai venafrani e a Venafro. Tutti questi interventi, tutte queste occasioni le ho condivise con i miei compagni di viaggio."