Volumnia Editrice Libri
Libri editi da Volumnia Editrice Cucina, cibi, bevande e argomenti correlati
Storia regionale della vite e del vino in Italia. Umbria Vaquero Pineiro Manuel - Volumnia Editrice, 2012 -
La vicenda conosciuta dalla vitivinicoltura umbra negli ultimi centocinquant'anni esemplifica la più generale modernizzazione della regione; ma per comprendere in profondità questo processo bisogna rifarsi a una storia molto più lunga, che rimonta al mondo antico allorché, presso gli etruschi, si diffusero la coltivazione della vite e il consumo di vino e, con i romani, il fenomeno si estese connotando la vita economica delle ville patrizie. E se la fine dell'Impero segnò una battuta d'arresto, prima del Mille, sotto l'impeto colonizzatore delle abbazie benedettine, le superfici vitate ripresero a occupare le terre, avviando una nuova espansione che ebbe ulteriore slancio con lo sviluppo delle città comunali e nel Rinascimento, quando furono redatti i primi trattati agronomici che elogiavano la bontà dei Moscatelli, delle Malvasie e dei Trebbiani umbri.
Il museo del Vino a Torgiano. Storia di un'idea e di un'opera Marchetti Lungarotti Maria Grazia - Volumnia Editrice, 2024
Ideato e realizzato da Maria Grazia e Giorgio Lungarotti, il Museo del Vino viene aperto al pubblico nel 1974 e ha sede a Torgiano (Pg) nella "pars agricola" del seicentesco Palazzo Graziani-Baglioni. Nato a sostegno dell'economia vitivinicola locale e internazionale, antesignano nell'affrontare l'insolito binomio vino/cultura con lungimirante visione e positivo impatto sul territorio. Il MUVIT permette al visitatore di immergersi nella millenaria cultura della vite e del vino, dalle origini e diffusione della viticoltura agli usi e consumi del vino in ambito sacro e profano, dalla mitologia alla simbologia. Tra i primi del settore in Europa, è "motore" di un sistema di promozione territoriale e turistica incentrato su vino, cultura, ospitalità e sostenibilità. Nei temi fondamentali, così come nella ispirazione delle arti, la visita degli oltre tremila manufatti lungo i suoi venti ambienti, offre un dialogo continuo tra antico e contemporaneo proponendo un'esperienza unica. Un affascinante viaggio nel tempo in un borgo in cui tutto, davvero tutto, parla di vino. Museo privato, ha importanti ricadute sulla pubblica utilità per la fruizione delle raccolte storiche e artistiche in esso custodite: attività di studio, salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali garantiscono la trasmissione del patrimonio materiale e immateriale. È gestito dalla Fondazione Lungarotti Onlus.