Writeup Libri
Libri editi da Writeup Restauro e conservazione delle opere d’arte
Che almeno ne resti il ricordo. Memoria, evocazione, conservazione dei beni architettonici e paesaggistici. Nuova ediz. Morezzi E. (Cur.) Romeo E. (Cur.) - Writeup, 2019
Beni architettonici e paesaggistici a rischio oppure completamente distrutti sia per l'effetto di interventi di restauro, sia a causa degli esiti di sconsiderate strategie di valorizzazione vengono qui analizzati nella loro complessità culturale, psicologica e progettuale. Si tratta di porzioni di territorio o di singole architetture il cui valore materiale e soprattutto di memoria sta scomparendo, lasciando a documenti di varia natura il compito di ricordare oppure di evocare ciò che oggi non esiste più. Attualmente il ricordo è mantenuto in vita esclusivamente dalle cartoline d'epoca oppure è presente nelle pellicole cinematografiche; è più che mai vivo nei testi sacri che descrivono paesaggi spirituali, luoghi di pellegrinaggio, edifici della meditazione; è affidato esclusivamente alla fortuita documentazione grafica che si è prodotta di edifici o ruderi prima della loro trasformazione o distruzione.
Memoria, conservazione, riuso del patrimonio industriale. Il caso studio dell'IPCA di Cirié Romeo E. (Cur.) - Writeup, 2019
Un sistema fragile e complesso, comprendente singoli edifici e realtà urbane o territoriali, che molti hanno paragonato al patrimonio archeologico a tal punto che oggi la disciplina che ne studia i molteplici aspetti storici e le potenzialità funzionali è conosciuta come "archeologia industriale". Proprio per questo come nel campo dei beni archeologici, gli impianti produttivi dismessi - siano essi antichi e di più recente costruzione - meritano accurate indagini conoscitive e diagnostiche; interventi di restauro attenti alla preesistenza e miranti alla conservazione della memoria storica del manufatto materiale e dei suoi valori immateriali; azioni di valorizzazione attraverso usi compatibile sostenibili soprattutto culturalmente e socialmente.
La natura trasformativa del restauro. Considerazioni sulle variabili e sulle costanti della disciplina. Ediz. illustrata Benente Michela - Writeup, 2025 - Cultural Heritage
Perché "natura trasformativa del restauro"? Perché la disciplina si è profondamente trasformata negli ultimi decenni, sollecitata dalle istanze del mondo contemporaneo, e arricchita di molteplici sfaccettature e orizzonti. Ogni cambiamento richiede di osservare i principi fondativi disciplinari da angolazioni diverse: in un continuo dialogo tra discipline apparentemente lontane, i temi della conservazione, valorizzazione e gestione tornano uguali ma sempre diversi, trasformati. Questo libro intende dissipare alcuni malintesi sul ruolo contemporaneo del restauro, mettendolo in relazione con principi quali valorizzazione, gestione, sostenibilità, inclusione. E, naturalmente, resilienza e trasformazione.