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Libri editi da Zambon Editore Venezuela
Repubbliche sorelle. Venezuela e Colombia di fronte all'imperialismo contemporaneo Petras James - Zambon Editore, 2015 - Universale Di Base
Venezuela e Colombia di fronte all'imperialismo contemporaneo 12 saggi di James Petras e un documento storico-politico della FARC-EP La lucida analisi di James Petras intorno alle manifestazioni e ai caratteri dell'imperialismo contemporaneo emerge nei tre articoli introduttivi che ne definiscono gli aspetti generali più significativi e prosegue attraverso una serie di saggi che affrontano l'attualità degli eventi politici latinoamericani. In particolare sono al centro dell'attenzione le vicende delle due repubbliche sorelle, Venezuela e Colombia. Due paesi nati dallo stesso processo bolivariano di liberazione continentale per essere uniti nel progetto della Gran Colombia, che furono separati violentemente per il tradimento delle oligarchie locali. Queste si mossero con l'obiettivo di stabilire nuovi feudi in cui poter giocare il ruolo di classe dominante che era stato dell'aristocrazia: non esitarono a mettere i giovani paesi a disposizione del capitalismo della nuova potenza egemone nordamericana, la quale andava sostituendo il regime coloniale spagnolo nel continente, secondo la dottrina Monroe. Oggi le repubbliche sorelle rappresentano i due poli opposti tra i quali si muove l'insieme dei rapporti che la politica statunitense stabilisce con l'intero continente. Si tratta di due facce della stessa medaglia: diverse, opposte, ma non scindibili o isolabili. I territori venezuelano e colombiano non potranno che mantenersi uniti anche nella fase della seconda e definitiva indipendenza, in cui si inseriscono gli attuali processi contraddittori che definiscono le relazioni tra il "vicino del nord" e il resto del continente. In chiusura un documento storico-politico delle FARC-EP riprende i temi trattati da James Petras nei primi tre saggi e, quasi in un dialogo a distanza con l'autore, offre il punto di vista della resistenza popolare colombiana, che combatte armi in pugno da oltre mezzo secolo sulla più calda linea di frattura tra gli interessi del capitalismo a guida statunitense e quelli di un continente latino che ha fatto della liberazione e dell'indipendenza uno dei propri fondamentali caratteri identitari.
Crociata Usa contro il Venezuela. Decifrato il codice Chavez Golinger Eva Nespoli G. L. (Cur.) - Zambon Editore, 2006 -
Per la prima volta il lettore italiano potrà apprendere come lo "sciopero" dell'industria petrolifera (proclamato contro Chávez e sostenuto anche in Europa da alcune forze sindacali) fosse in realtà una serrata, anzi un vero e proprio ricatto, un sabotaggio tendente a ridurre la popolazione alla disperazione e costringere Hugo Chávez alla rinuncia all'incarico presidenziale. Si racconta che, mentre tutti i generi alimentari scarseggiavano e da settimane mancava nel paese ogni forma di energia (gas, elettricità, benzina) Hugo Chávez si sia recato in visita a un quartiere periferico di Caracas per rincuorare gli abitanti. Entrato in un'abitazione, egli fu riconosciuto da una donna nera che stava cucinando delle patate e che, affrontandolo con decisione, gli disse: "Vedi presidente, sto cucinando usando del legno; è il legno di quello che è stato il mio letto. Ma a costo di bruciare tutte le mie suppellettili e tutta la mia casa, guai a te se cederai". A tanta determinazione del popolo, quello stesso popolo che poi assedierà per ore il palazzo del governo occupato dai golpisti pagando un alto prezzo di sangue (200 vittime) e che riuscirà alla fine ad imporre il ritorno del presidente eletto, corrispose però altrettanta ostinazione da parte dell'oligarchia venduta agli USA che deteneva (e purtroppo continua a detenere) il monopolio dell'informazione. Il paese era ridotto alla fame, tutti i normali programmi televisivi erano stati sospesi e, 24 ore su 24, venivano mandati in onda, senza interruzione, proclami, testimonianze, brevi filmati tutti tesi a demonizzare Hugo Chávez e i suoi sostenitori.