Zora Libri
Libri editi da Zora Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Un film, un libro, la scuola e la ripartenza a Cannalonga Rossi Luigi - Zora, 2022
Protagonista di questo libro è la scuola, istituzione che può educare alla bellezza se supera la tentazione di una valutazione che si contenta di risultati quantificabili ma incapaci di esaltare, valorizzandola, l'originalità dei singoli alunni, abituati tramite l'esperienza a considerare il bello superfluo. Saper andare oltre i programmi ministeriali aiuta gli alunni a crescere e fare introspezione. Così, malgrado la fragilità dell'esistenza, si recupera il gusto delle cose impedendo che finiscano nel nulla perché il cuore non si rassegna bramando di essere ciò che ancora non è e far fiorire la bellezza. E così ciò che appariva un destino ineluttabile, come vivere senza storia alla Sella dell'Orco, grazie alla scuola e all'azione di maestri generosi diventa una opportunità per poter scegliere la propria destinazione e superare il limite di una fragile esistenza. Saper leggere e scrivere e poi continuare gli studi ha significato spaccare il guscio del seme di umanità di cui si disponeva e far sbocciare il fiore grazie a insegnanti che hanno saputo ascoltare e dimostrare che è possibile realizzarsi e vincere il rischio di cadere nel nulla dell'indifferenza. Il volume è frutto della fattiva collaborazione di tanti abitanti del paese, coinvolti direttamente nell'esperienza della scuola o che hanno voluto esaltarne il ricordo.
Storie di migranti. Viste e raccontate da un assistente sociale Carlini Filippo - Zora, 2023
Quella dell'assistente sociale è una professione complessa e delicata, articolata e talvolta stigmatizzata, forse anche poco conosciuta nelle reali dinamiche di accoglienza, risoluzione dei conflitti e gestione delle criticità sociali. Anche per questo, descrivere in maniera esaustiva tutto il carico di responsabilità e tensioni, ma anche il fiume di emozioni positive che dilaga nello svolgimento delle azioni professionali, non è mai agevole, eppure il protagonista di questo avvincente racconto riesce a portare il lettore nelle stanze operative, nelle trame delle storie vere, vissute e raccontate da chi ha intrapreso un lungo viaggio da migrante, con scarpe consumate, o più di frequente a piedi nudi, con la pelle e l'anima lacerate da esperienze indicibili e dolorose. Quella di Filippo è un'importante finestra, una preziosa lente d'ingrandimento sul suo ruolo in un progetto d'integrazione e accoglienza all'interno di un Centro di Accoglienza Straordinaria, dove prova ogni giorno a favorire l'integrazione dell'immigrato inteso come risorsa da cui partire sia per preparare progetti d'inclusione che per arricchire il patrimonio personale e collettivo di esperienze professionali.