Libri sul dolore fisico
Manuali di terapia antalgica e testi sul dolore cronico
Il dolore in oncologia. Gestione del trattamento e assistenza Carpanelli I. (Cur.) Tellarini G. (Cur.) - Carocci, 2010 - La Professione Infermieristica
La sedazione del dolore non può essere considerata come un compito sussidiario del personale sanitario, ma assume rilevanza etica e deontologica, oltre che clinica. Il trattamento del dolore oncologico implica il passaggio dal concetto di curare al concetto di prendersi cura, spostando l'attenzione dalla malattia al malato. Su tali convinzioni si basa questo manuale di facile consultazione, per infermieri e studenti che si trovano a gestire il trattamento sia farmacologico che fisico del paziente con dolore. Il volume, dopo aver trattato i vari tipi di dolore, la loro incidenza e la loro valutazione, ne analizza i meccanismi neurofisiologici. Ampio spazio è dedicato alle schede di presentazione dei farmaci più usati dei quali sono descritti, oltre alla composizione qualitativa e quantitativa, indicazioni terapeutiche e controindicazioni, modi e precauzioni d'uso, effetti indesiderati. In appendice viene anche riportata e presentata la più recente normativa, particolarmente rilevante per tutte le figure professionali impegnate nell'assistenza e oggetto di specifica attenzione da parte delle istituzioni che si occupano di politica sanitaria.
Nursing del dolore Minuzzo Stefania - Carocci, 2004 - La Professione Infermieristica
Il dolore, un fenomeno comune, ma nel contempo assai complesso, è una realtà a cui nessuno è del tutto estraneo. Purtroppo ogni individuo ne ha fatto, in qualche misura, esperienza diretta. L'uomo è da sempre impegnato a cercare di eliminarlo, ma, nonostante gli enormi progressi della scienza, ancora oggi il dolore legato alla malattia, a un intervento chirurgico o a una procedura medica non è adeguatamente conosciuto, valutato e trattato. L'infermiere può giocare un ruolo importante nell'aiutare il paziente, innanzitutto superando alcuni pregiudizi, come l'idea che il malato tenda spesso a esagerare il dolore o che l'intervento farmacologico sia l'unico possibile. Dovrà quindi tener conto che il dolore è un fenomeno multidimensionale.