Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Etcetera con argomento Arte Teoria delle arti
Perché non ci sono state grandi artiste? Nochlin Linda - Castelvecchi, 2014 - Etcetera
Perché non ci sono state grandi artiste? Linda Nochlin ribalta il senso di questa capziosa domanda per denunciare con lucidità e ironia un secolare dispositivo di discriminazione. Attraverso un approccio decostruzionista, l'autrice mette in discussione il concetto stesso di "grandezza" artistica, di cui svela presupposti e meccanismi ideologici. Non solo la Nochlin scava oltre le mistificazioni della cultura patriarcale, ma corregge anche i limiti della prospettiva femminista e dimostra quali e quanti condizionamenti abbiano storicamente precluso alle donne la possibilità di eccellere nel campo dell'arte, ovvero di raggiungere risultati artistici paragonabili a quelli degli uomini. Persino in tempi più evoluti, nei casi di successo, le donne mostrano spesso un'ambivalenza irrisolta, lacerate tra aspirazioni e aspettative sociali, autostima e adesione a una distorta nozione di femminilità. Pubblicato originariamente nel 1971, "Perché non ci sono state grandi artiste" è oggi riconosciuto come testo fondante, un'indispensabile lezione metodologica di storia dell'arte.
Alle dieci di sera Mcneill Whistler James Abbott - Castelvecchi, 2014 - Etcetera
"Alle dieci di sera" è il testo di una conferenza, tenuta per la prima volta presso la Princes' Hall di Piccadilly, a Londra, il 20 febbraio del 1885; in tarda serata, appunto, per dar modo al gentile pubblico di cenare senza fretta. Dietro la studiata noncuranza del titolo, James Whistler ingaggia in realtà un'aspra polemica, tesa a rivendicare l'autonomia dell'arte da ogni condizionamento sociale e culturale, e quella dell'artista da ogni forma di subordinazione a fini morali o pedagogici. Nel suo stile raffinato ed ellittico, il pittore denuncia i fraintendimenti della critica e il costante tentativo di ricondurre l'eccezionalità del genio entro codici prestabiliti. Whistler replicò la sua "lecture" in diverse città. Pubblicata dapprima nel 1888, e tradotta in francese dall'amico Stéphane Mallarmé, suscitò immediatamente vivaci reazioni da parte di personaggi come Oscar Wilde e William Morris, restando poi alla storia quale una delle più compiute dichiarazioni a favore dell'"arte per l'arte".