Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli pubblicati nella collana Ricerche E Strumenti con argomento Risorgimento Storia d'Italia
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
I democratici e la rivoluzione italiana. Dibattiti ideali e contrasti politici all'indomani del 1848 Della Peruta Franco - Franco Angeli, 2004 - Ricerche E Strumenti
Il volume ricostruisce, sulla base di una ricca documentazione edita e inedita, le vicende della democrazia risorgimentale italiana dalla conclusione delle rivoluzioni quarantottesche sino al tentativo insurrezionale milanese del 6 febbraio 1853 e alle sue conseguenze. In queste pagine campeggia la figura di Giuseppe Mazzini, ma il quadro si arricchisce con l'analisi delle posizioni ideali e dell'azione politica degli uomini e dei gruppi che nel campo della democrazia batterono altre strade (da Giuseppe Ferrari e Carlo Cattaneo a Carlo Pisacane). L'opera si colloca come un punto fermo della storiografia risorgimentale relativa agli anni immediatamente successivi al 1848.