Marco Tropea Editore Libri
Libri editi da Marco Tropea Editore pubblicati nella collana Storie con argomento Armi Da Fuoco Storia
Prossime uscite della collana Storie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791298518643 Non chiamateci poverine. Contro la retorica del racconto della violenza maschile sulle donne
- 9791259794154 Non tollerare gli intolleranti
- 9791259794147 Hungry. Ediz. italiana
- 9791259794123 La vera storia del finto balcone di Giulietta
- 9791259794031 La grande sospensione
- 9791259793881 Partigiane d'Europa
- 9791259793843 Cento storie dalle nebbie del tempo
- 9791259793072 Gli italiani che hanno fatto l'America
- 9791259792969 Liberi anche di sbagliare
- 9791259792815 Generazione funamboli
Kalashnikov, il fucile del popolo. Scenari di un'arma senza frontiere Hodges Michael - Marco Tropea Editore, 2009 - Storie
Settanta milioni di esemplari attivi sparsi nel mondo: semplicità d'uso, basso costo, resistenza e una scarica micidiale di 650 colpi al minuto ne fanno l'arma da fuoco più diffusa e popolare. Era il 1947 quando un sergente sovietico presentò l'invenzione che ne avrebbe ereditato il nome. Destinato alla produzione bellica, da allora, l'Ak47, meglio noto come kalashnikov, è stato al centro di ogni conflitto. Nel 1956 a Budapest è il braccio della repressione, in mano ai vietcong segna la disfatta statunitense, fra i sandinisti è l'arma della liberazione, in Cecenia diventa strumento di una rivalsa da decenni covata, ma all'alba del nuovo millennio, in territorio americano, è il totem che realizza la furia distruttiva di un insospettabile adolescente. E stato in grado di riadattarsi nel tempo ai più diversi contesti aggiungendo alla potenza di fuoco la forza del simbolo: è con un kalashnikov che Osama bin Laden ha voluto diffondere la propria immagine; con un kalashnikov, ora, gli Stati Uniti armano la polizia del nuovo Stato iracheno. Rincorrendo il suono rabbioso dell'Ak47, il racconto di Michael Hodges si addentra, tra esperienza diretta e ricostruzione storica, nella spettrale città che diede i natali al "fucile del popolo", nei territori della resistenza irachena fino ai bassifondi di una New Orleans apocalittica. E nel raccogliere questi segni, fra dominio e oppressione, ci mostra le contraddizioni che accompagnano la storia del primo prodotto davvero globale.