Marietti 1820 Libri
Libri editi da Marietti 1820 pubblicati nella collana Saggistica con argomento Filosofia Filosofia occidentale: dal 1900
Prossime uscite della collana Saggistica
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282493215 Elogio del margine-Scrivere al buio
- 9791282493062 Il femminismo è per tutti. Una politica appassionata. Nuova ediz.
- 9791282493055 Jin Jiyan Azadi. Vol. 2: Autonomia e organizzazione delle donne
- 9791282493031 Dieci miti su Israele
- 9791281300033 Mitologie felici. Vol. 2
- 9791259871664 Giorgio Faletti e la riscoperta del noir in Italia
- 9791259562340 Napoleone Bonaparte. Vol. 1: L' uomo e l'ascesa: dalla nascita (1769) ad Austerlitz (1805)
- 9791255995142 Una casa che respira. Design, piante e materiali per vivere in armonia
- 9791255995098 Manuale semi-serio di sopravvivenza per il genitore adottivo
- 9791254882153 Sempre domani
Le Lacrime dei filosofi. L'idea di salvezza in Occidente Cantarano Giuseppe - Marietti 1820, 2011 - Saggistica
Immunizzarci dalla morte: a cos'altro tende, l'intera storia della filosofia occidentale, se non a rassicurarci che tutto ciò che esiste non è destinato a finire per sempre? Certo, è la meraviglia, lo stupore dell'esistenza a suscitare la curiositas dei filosofi. Ma all'ombra di quella meraviglia c'è il terrore, la paura, l'angoscia per l'annientamento di tutto ciò che esiste. Ecco perché l'intera storia della filosofia può essere riletta non a partire dallo stupore di fronte all'essere, alla natura, al divenire, alla vita. Ma - rovesciando la consueta prospettiva analitica e interpretativa in questa sorta di "controstoria" della filosofia occidentale - dalla paura che ciò che è diventi a. Dal terrore che la vita sia inghiottita per sempre dalla morte. Se nella teologia cristiana è la fede nella resurrezione dei corpi ad immunizzarci per sempre dalla morte, nella filosofia è la "fede" nel logos a garantirci che niente, di ciò che esiste, andrà definitivamente perduto. O almeno, questo disperatamente sperano - con gli occhi pieni di lacrime - i filosofi.
La filosofia cristiana. Alla società francese di filosofia 1927-1933 Forni Rosa Guglielmo - Marietti 1820, 2011 - Saggistica
Gli ultimi papi (e anche Benedetto XVI nel suo discorso di Ratisbona, 12 settembre 2006) mantengono viva la necessità della filosofia come interrogazione radicale sulla condizione umana, al di là delle varie riduzioni possibili e oggi universalmente praticate (discipline formali, discipline sperimentali, utilizzazioni pratiche o tecniche); al punto che una filosofia radicale, anche se non cristiana, sembra loro meglio accettabile che l'impoverimento, la rinuncia a pensare che essi vedono nei vari storicismi e pragmatismi. Resta ovviamente aperta la questione se questo riconoscimento della ragione, l'affermazione della sua problematica ampiezza, debba passare attraverso la metafisica greca oppure prendere altre vie, finora peraltro scarsamente praticate. La posizione cattolica è nota, di ritenere cioè l'incontro con la cultura classica un evento di importanza decisiva, che non si potrebbe eludere o aggirare. Benedetto XVI a Ratisbona ha indicato, per condannarle, le varie forme di de-ellenizzazione possibili, per concludere che l'avvicinamento fra fede biblica e pensiero greco è "un dato che ci obbliga anche oggi": credo volesse dire che soltanto nella cultura classica (ad esempio nella tragedia greca) noi troviamo quella problematizzazione radicale della condizione umana, quell'interrogarsi circa il senso della vita e della morte, di cui il cristianesimo ha bisogno, ma che fa parte di una più generale umanità, di una antropologia fondamentale che oggi tuttavia sembra sul punto di cancellarsi, di scomparire.