Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis pubblicati nella collana Eterotopie con argomento Multiculturalismo Cultura popolare
Prossime uscite della collana Eterotopie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222334042 Bisogna stare qui
- 9791222333700 Clarice Lispector: feconde contaminazioni
- 9791222333403 Oltre il privato
- 9791222333397 Un patrimonio di pratiche. Il riuso del costruito storico nell'Italia interna
- 9791222332581 Ballroom. Legami, spazi e ritualità di una sottocultura
- 9791222332260 Il popolo martire dei nostri tempi. Scritti e interventi sulla questione palestinese, la rivoluzione anticoloniale, l'imperialismo
- 9791222332024 Pedagogia e letteratura. Percorsi educativi dagli epitafi greci a David Foster Wallace
- 9791222332017 Pestilenze. Come virus e batteri hanno influenzato la storia della medicina e delle civiltà
- 9791222331010 La lenzuolata. Scandalo edilizio e compromesso storico a Parma
- 9791222329437 Perchè la guerra e non la rivoluzione?
Expo show. Milano 2015. Una scommessa interculturale persa Gravano Viviana - Mimesis, 2016 - Eterotopie
Le Esposizioni Universali fin dalla loro fondazione nel XIX secolo sono state fiere dove le moderne nazioni mostravano i prodotti, commerciali ma anche culturali, del capitalismo nascente. Nate nell'era moderna, figlie dell'Europa delle "nazioni", hanno rappresentato il palcoscenico della messa in scena della superiorità del pensiero occidentale coloniale sul resto del mondo. Dai cosiddetti "zoo umani" all'esposizione delle merci e delle nuove scoperte, le Esposizioni Universali hanno reso concrete e visibili le teorie universaliste, di stampo positivista, base del pensiero etnocentrico dell'Europa, e poi degli Stati Uniti. L'Expo di Milano del 2015 non poteva contraddire questa "tradizione". La scelta del tema "Nutrire il pianeta energia per la vita", così urgente e politically correct, aveva fatto sperare in una Expo in grado di discutere l'impostazione coloniale ed etnocentrica del passato. L'Expo 2015 ha rinunciato alla possibilità di essere un evento interculturale, che abbattesse qualsiasi eredità egemonica, e ha invece prodotto una visione neo-coloniale e ancora universalista. Il libro partendo dall'analisi della struttura espositiva visuale e dalle scelte di allestimento, e dei testi ufficiali prodotti prima e durante l'Expo, mostra come gli immaginari prodotti sono stati il perfetto specchio di un paese, l'Italia, che non ha mai maturato una vera coscienza postcoloniale prima di tutto a livello culturale e politico.