Polistampa Libri
Libri editi da Polistampa pubblicati nella collana Testi E Studi con argomento Artigianato EUROPA
L'arte del ricamo nel territorio fiorentino dal Cinquecento al XX secolo. Parati e arredi liturgici di Bagno a Ripoli e Signa Casprini Gentile Laura Tozzi Bellini M. Emirena - Polistampa, 2007 - Quaderni Di Testi E Studi
È il catalogo della mostra tenutasi dal 21 aprile al 24 giugno 2007 presso la Compagnia di Santa Maria in Castello a Signa. Protagonisti, insieme ad alcuni manufatti locali, sono i tessuti liturgici ricamati tratti dagli armadi delle sacrestie di numerose chiese del vasto territorio comunale di Bagno a Ripoli. Attraverso un'indagine capillare sono stati portati alla luce numerosi reperti che testimoniano un patrimonio di tessuti e di ricami di indubbio pregio i quali, per la loro varietà, permettono di illustrare numerose tecniche e numerosi stili di un arco temporale che, dal XVI secolo, giunge quasi ai giorni nostri, consentendo di tracciare una breve storia del ricamo fiorentino. La funzione primaria del ricamo è sempre stata quella dell'ornamento che, applicato a un abito o a un'architettura, sempre ne sottolinea le forme, ne enfatizza la struttura, accrescendone i valori semantici e simbolici, tanto più evidenti nei contesti quali quello liturgico, dove tutto concorre all'esaltazione della gloria divina e del mistero eucaristico. Il repertorio è stato organizzato in due sezioni: 'Ricami da Bagno a Ripoli' che raccoglie arredi e vesti liturgiche, e 'Ricami di Signa' con le acquisizioni ottocentesche di Gaetano Giannini e un abito destinato all'uso delle statue vestite per la devozione mariana. Per ciascun esemplare il catalogo propone una scheda illustrata e ragionata, corredata di informazioni.
A suon di paglia tra la piana e la collina. Fiesole, Signa, Chapeaux en paille, leghorn d'oro, d'argento e.... Ediz. illustrata Lunardi R. (Cur.) Tozzi M. E. (Cur.) - Polistampa, 2013 - Testi E Studi
Il volume illustrato a colori, realizzato in occasione della mostra allestita a Fiesole nel giugno del 2013, raccoglie importanti contributi sulla manifattura della paglia, sulla sua storia e la sua organizzazione. Quest'attività si sviluppò nella Piana fiorentina a partire dal 1714, per interessare poi Fiesole nella prima metà dell'Ottocento con straordinari manufatti realizzati a telaio, detti bigherini. L'industria della paglia diventò tra le principali del Granducato ed ancora oggi tra Firenze e Pistoia si producono cappelli ed altri oggetti di moda e per l'arredamento in fibre intrecciate naturali e artificiali esportati ovunque nel mondo. La grande tradizione di una creatività e di un'abilità incomparabili, si perpetua così nel lavoro degli operatori eredi dei fondatori del Made in Italy.
La manifattura della paglia nel Novecento. Da Signa e dalla Toscana nel mondo Tozzi Bellini M. Emirena - Polistampa, 2007 - Testi E Studi
Catalogo della mostra sull'arte dell'intreccio della paglia tenutasi dal 4 aprile al 24 giugno 2007 a Bagno a Ripoli presso l'Oratorio di Santa Caterina, emozionante sede ove compiere la scoperta del mutare dello stile e delle fogge di cappelli, borse e scarpe di trecce di paglia e di altre fibre naturali e artificiali nel corso del XX secolo. Occorre ricordare che l'industria della paglia, affermatasi intorno a Firenze e Prato a partire dai primi decenni del XVIII secolo, con i suoi manufatti ha inciso da subito in maniera determinante nelle vicende del costume dell'Occidente. La curatrice ha ritenuto opportuno concentrare la propria attenzione su quei manufatti che, per tipologie di fibre, di intrecci e di modelli, fossero esemplificativi di quei cambiamenti del gusto che si sono succeduti nel corso del XX secolo. Ogni oggetto è descritto morfologicamente e stilisticamente, attraverso la lettura di un determinato contesto e periodo storico. Relativamente alle trecce, di diverse strutture e differenti materiali, è stato necessario aggiungere un piccolo capitolo in cui se ne spiegasse almeno la tecnica base di esecuzione, essendo un settore di studio ancora del tutto nuovo. Nel glossario invece esse trovano più ampio spazio sotto le diverse terminologie e definizioni.