Silvana Libri
Libri editi da Silvana pubblicati nella collana Arte con argomento De Chirico Giorgio Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 in poi
Prossime uscite della collana Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281808508 Benu
- 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
- 9791281808416 Restaurare il presente. Metodologia, materiali e...
- 9791281577343 La scuola di Posillipo. Acquerelli, disegni e stampe nelle collezioni private
- 9791280717856 Organisation and management of a museum
- 9791280717849 Organizzazione e gestione di un museo
- 9791280717627 The Francis Bacon Collection. Ediz. italiana e inglese
- 9791259583109 Gozzi e tiroidi nell'arte
- 9791259583086 La Reggia di Versailles
- 9791259582911 Thérèse Rivière. Storia di uno sguardo
Giorgio de Chirico: 1924. Ediz. italiana e inglese Noel-Johnson V. (Cur.) - Silvana, 2024 - Arte
Ideato in occasione del centenario della pubblicazione del Manifeste du Surréalisme di Breton (15 ottobre 1924), il presente volume è riccamente illustrato da circa 75 opere appartenenti a prestigiosi musei, istituzioni e collezioni private: più di 50 dipinti e disegni eseguiti da de Chirico nel 1921-1928 e oltre 20 ritratti di artisti, scrittori, poeti e teorici surrealisti fotografati da Man Ray e Lee Miller. Queste pagine intendono far luce sul ruolo fondamentale svolto da de Chirico nella nascita e nel primo sviluppo del Surrealismo attraverso la sua produzione degli anni dieci del Novecento, che ha segnato il percorso di numerosi surrealisti come René Magritte, Salvador Dalí, Max Ernst e Kay Sage. Riesaminano inoltre in chiave critica il rapporto complesso e affascinante di de Chirico con il leader surrealista André Breton, il poeta francese Paul Éluard e sua moglie Gala (futura sposa di Dalí) attraverso numerose lettere e cartoline (1921-1925) qui riprodotte integralmente per la prima volta, insieme a poesie dell'artista, rari cataloghi di mostre e pubblicazioni.
De Chirico, De Pisis. La mente altrove. catalogo della mostra (Domodossola, 14 luglio-31 ottobre 2018). Ediz. a colori Damico A. (Cur.) - Silvana, 2018 - Arte
Per Giorgio de Chirico e Filippo de Pisis l'arte rappresenta una pausa, un luogo intimo nel quale l'insoddisfazione e la sofferenza sembrano sospendere la loro pesantezza e consentire una tregua. Con la mente altrove, intesa come eccedenza del corpo, ma imprescindibile dalla corporeità stessa, questi artisti infondono alle loro opere emozioni e sentimenti, provati dinanzi alle piccole cose del quotidiano. Una "natura morta gustosamente pittorica", così come "una testa, un paese, una marina", diventa un modo per imprimere sulla tela uno stato d'animo. Servendosi di un linguaggio metafisico e dunque astraendosi dalla realtà, De Chirico, De Pisis e Morandi dipingono "quel segreto spirito che sa di eterno", come scrive l'artista poeta Filippo de Pisis. Avventurandosi tra i meandri degli affascinanti mondi della mente, in bilico tra realtà e sogno, tra psicologia e filosofia, tra storia e arte, il catalogo raccoglie i contributi di Antonio D'Amico, Stefano Moriggi, Antonio Piotti e Paola Rovelli per raccontare le visioni enigmatiche di De Chirico, la vita interiore dei fiori di De Pisis e per tracciare la storia di Palazzo San Francesco e dell'antichissima chiesa francescana affrescata di Domodossola, oggi sede del Museo Civico che rinasce e si svela in tutto il suo splendore. Le opere di De Chirico e De Pisis incontrano la particolarissima Natura morta di Giorgio Morandi, tagliata nella parte superiore della composizione dinanzi agli occhi increduli dell'amico e critico d'arte Carlo Ludovico Ragghianti, al quale l'artista ne farà omaggio. Per la prima volta, all'ombra di navate medievali affrescate, i Vasi di fiori e le Vite silenti dei maestri della Metafisica dialogano con quattro Nature morte di Giovanni Battista e Giuseppe Recco e Giovanni Battista Ruoppolo, maestri caravaggeschi del Seicento napoletano, per mostrare suggestioni e intendimenti di un'affascinante poetica della mente.
Giorgio De Chirico. L'ultima metafisica. Ediz. a colori Pontiggia E. (Cur.) - Silvana, 2025 - Arte
Tra il 1968 e il 1978 Giorgio de Chirico abbandona il precedente periodo ispirato al barocco e riprende a dipingere manichini, piazze d'Italia e altri enigmi con nuove rielaborazioni e invenzioni: è il periodo della neometafisica. Attraverso un'accentuata ironia, colori più accesi e cadenze più giocose, l'artista si stacca dalla propria visione nichilista degli anni dieci e reinterpreta in forme più serene, anche se non prive di qualche malinconia, i temi del passato. La metafisica degli anni dieci voleva esprimere l'incomprensibilità, l'assurdità, la mancanza di significato dell'esistenza che de Chirico, seguendo Schopenhauer e Nietzsche, aveva anche teorizzato nei suoi scritti. Ora il sentimento dell'insensatezza dell'universo si è attenuato ed è osservato con distacco. Giunto quasi alla fine della sua lunga e operosa vita, de Chirico, che ha ormai dagli ottanta ai novant'anni, guarda con quieta saggezza e ironica levità al senso ultimo della commedia umana.