Archinto Libri
Libri editi da Archinto pubblicati nella collana Le Mongolfiere con argomento S
Il mio Novecento Valli Bernardo - Archinto, 2018 - Le Mongolfiere
Due guerre mondiali, 187 milioni di morti, quattro imperi che si dissolvono, un sistema coloniale che si disgrega, l'Unione Sovietica che implode, l'era atomica che impone un equilibrio del terrore. Perché dovrebbe essere «breve» il Novecento? Perché uno storico di valore, Eric J. Hobsbawm, lo vide iniziare il 28 luglio del 1914, con gli spari di Sarajevo, e finire con la caduta del Muro, e le due guerre saldate fra loro, continuazione l'una dell'altra. Del secolo da poco (o molto?) concluso, Bernardo Valli scrive «a memoria» tragedie e progressi, in una lectio che di magistrale ha la sintesi, non la lunghezza. Acuta come un saggio ma lesta come la «conversazione di un cronista». Un libretto di istruzioni per la vita da mettere in tasca alle generazioni che non hanno visto e agli scettici d'Europa che hanno perduto coscienza della vittoria che l'Unione rappresenta, in settant'anni di pace.
La profezia di Sciascia. Una conversazione e quattro lettere Perrone Nico - Archinto, 2015 - Le Mongolfiere
Questo volumetto contiene la trascrizione di una conversazione con Leonardo Sciascia, durata due intere giornate, nel 1978, quando lo scrittore aveva raggiunto il massimo successo letterario e partecipava anche alla vita politica. Gli argomenti sono i più vari: il potere segreto delle donne in Sicilia, la mafia, la vicinanza dello scrittore al Partito comunista clandestino, l'emigrazione, la crisi dei partiti, la sinistra che va verso destra; Moro, Andreotti; il "suicidio nella stupidità" dei giorni nostri, la pietà per i giovani in un mondo senza prospettive; i giornali e le false notizie, un contesto che non è più democratico, la crisi d'un intero sistema; i premi letterari, le riviste pornografiche. Nel libro, anche quattro lettere inedite di Sciascia degli ultimi mesi della sua vita, che videro lo scrittore isolato e oggetto di una campagna di stampa ostile. Si tratta di un omaggio a Sciascia, dal quale emerge un ritratto inedito, che colloca l'intellettuale e il militante politico nella sua "verità", a lungo travisata.
La responsabilità dello scrittore Sartre Jean-Paul - Archinto, 2012 - Le Mongolfiere
"La responsabilità dello scrittore", il testo sinora inedito in italiano della conferenza tenuta a Parigi nel 1946 in occasione della prima riunione dell'Unesco, illustra, nei termini chiari e incisivi propri di una comunicazione orale, la svolta profonda compiuta da Sartre nel giro di pochi anni: dalla concezione dell'esistenza come contingenza, e dunque come problema individuale, alla maturazione di una filosofia che si propone di tenere insieme il punto fermo dell'irriducibilità di ogni singola esistenza e una incandescente tensione sociale. Ricostituendo il legame con una tradizione tipicamente francese che tocca l'apice con Zola, nella "Responsabilità dello scrittore" Sartre delinea quella che sarà la nota teoria dell'"engagement" dell'intellettuale. Sin dal momento in cui decide di mettersi davanti al foglio bianco, lo scrittore è costretto a compiere una scelta e, in un mondo in cui la comunicazione va assumendo una dimensione planetaria, non ha più nemmeno l'alibi dell'ignoranza: tacere un'ingiustizia significa rendersene complici. "La responsabilità dello scrittore" serba intatta a più di sessant'anni dalla stesura la propria freschezza comunicativa ed è in grado di trasmettere ancor oggi al lettore la genuina passione culturale e sociale che animava l'autore.