Bollati Boringhieri Libri
Libri editi da Bollati Boringhieri pubblicati nella collana I Sampietrini con argomento S
Scienza Corbellini Gilberto - Bollati Boringhieri, 2013 - I Sampietrini
La scienza è fallibile, è troppo riduzionista e quindi non può comprendere la complessità del mondo, è divisa al suo interno e quindi inaffidabile, è un puntello del potere e schiava del mercato. Per tacere del fatto che ha causato tragedie immani e che nonostante ciò si arroga unilateralmente il diritto di decidere per tutti, pur mancando della profondità di pensiero tipica della filosofia e della religione, da cui dovrebbe semmai farsi guidare. E poi la scienza è solo un'opinione, come tutte le pratiche umane, per cui è insensato darle un vantaggio sociale e politico, magari sovvenzionandola: anzi, è dannoso. Chi la pensa così dovrebbe davvero leggere questo libro, in cui ognuno di questi argomenti viene analizzato, soppesato e - dati alla mano smontato. Perché se c'è una cosa di cui siamo ragionevolmente sicuri è che la scienza ha consentito il funzionamento della prima macchina socio-culturale ed economica in grado di produrre più benessere, più salute, più libertà, meno violenza, più eguaglianza e più razionalità.
Limite Latouche Serge - Bollati Boringhieri, 2012 - I Sampietrini
Sfidare i limiti è l'imperativo del nostro tempo. Forzare il possibile, passare il segno, trasgredire in senso etimologico. Destino paradossale, quello delle parole. In nome della trasgressione appena ieri ci si faceva beffe dei divieti imposti per via autoritaria e del perbenismo, si aspirava all'equità sociale. Secoli prima, grandi movimenti di pensiero avevano ingaggiato battaglia con i valori tramandati, e inaugurato così la modernità. Ma l'"andare oltre" di oggi è l'emblema del dominio, perché si annida in un modello di sviluppo planetario che rispetta una sola regola: ignorare ogni confine naturale, geopolitico, etico, antropologico e simbolico, assimilandone l'idea stessa a remora passatista di cui liberarsi per aprire ai mercati. Il peccato di dismisura, sanzionato con severità dagli antichi, si è rovesciato in precetto; il furore prometeico ha sopravanzato lo spirito di sovversione. Serge Latouche non ci sta. Da anni elabora il progetto di un'alternativa praticabile al binomio crescita-illimitatezza. Si chiama decrescita e il suo concetto strategico è limite. Sinonimo di privazione in una prospettiva sviluppista, il limite appare qui come il vero punto di forza che può trattenerci dal baratro. Alla tracotanza autodistruttiva dell'universalismo liberoscambista e alla pervasività delle sue invarianti culturali, Latouche contrappone le eco-compatibilità, le sovranità circoscritte, le identità plurali, i legami che creano società.
Stato Terni Massimo - Bollati Boringhieri, 2014 - I Sampietrini
Lo Stato è al tempo stesso un organismo naturale e un artefatto dell'uomo. Di qui la sua ambivalenza, che ne fa insieme l'amico e il nemico del suoi cittadini. Sorta di Dio in terra, per secoli ha potenziato ed esteso le sue prerogative sovrane, prima fra tutte il monopolio legale della facoltà di coercizione e sanzione. Questa sua forza propulsiva si traduce nell'esercizio di un'autorità invadente e abusiva. Vengono così ampiamente superati quei limiti che sono la garanzia dei diritti di ogni cittadino. La ricognizione di Massimo Terni ricostruisce la vicenda di uno Stato che sta subendo l'erosione dei suoi confini e della sua identità. Se lo Stato-nazione si è imposto massimizzando la giurisdizione pubblica e usurpando gradualmente gli spazi fisiologici della società, oggi subisce la controspinta di forze globali denazionalizzate. Rispetto all'età dello Stato moderno assolutista e mercantilista, è in atto una nemesi: quello stesso mercato che un tempo soggiaceva alla ragion di Stato del "politico" esercita ora un suo dominio indiscusso. Così, nel nuovo ordine mondiale lo Stato territoriale si disaggrega, cedendo sovranità a reti transnazionali di controllo. Si configura una dislocazione del potere dagli esiti dirompenti. Siamo alle soglie di una società senza Stato?