Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Le Navi con argomento Al
Filosofia del cibo Riva Franco - Castelvecchi, 2015 - Le Navi
Sul cibo si spendono fiumi di parole, ma dicendo cose talmente contrastanti che è difficile orientarsi. Più che aggiungerne altre, questo libro vuole fermarne qualcuna, nella convinzione che il problema del mangiare è all'origine della riflessione sull'uomo, e che il nostro rapporto con il mondo è mediato dal cibo prima ancora che dalla tecnica. Agile e denso, il saggio di Franco Riva si articola in tre sezioni. "Mangiare è una gran cosa" si concentra sui paradossi del cibo, denunciando la logica perversa della tirannia dei bisogni e il conflitto globale tra grasso e magro. "Incomprensioni alimentari" viaggia tra cibo, letteratura (Petronio, Cervantes, Goethe, Novalis, Calvino) e filosofia (Agostino, Weil, Bloch, Buber, Lévinas, Nancy, Derrida). "Corpi incerti" affronta infine le nuove prigioni del corpo, una realtà sempre ambivalente che resiste alle manipolazioni delle ideologie e del mercato.
Trattato sui postumi della sbornia. Le ore dell'inutile pentimento Bas Juan Artenio C. (Cur.) - Castelvecchi, 2008 - Le Navi
Le vie dell'Inferno sono lastricate di buone intenzioni... e di vuoti di bottiglia. Dai baccanali dei romani al Martini Dry di Churchill, da "Gli ubriachi di Velázquez" ai quadri di Hopper, dai "collassi" di Henry Chinaski (l'alter ego di Bukowski) alla memorabile sbornia del capitano Willard di Apocalypse Now: Juan Bas ripercorre tutta la deriva post-alcolica nella storia, nella letteratura, nel cinema e nei fumetti. Gli astemi, extraterrestri venuti da qualche sconosciuta galassia, non potranno mai vivere un solo giorno di postumi. I bevitori di tutto il mondo invece sono soggetti a soffrirne ben trentuno tipi diversi. Cefalea, secchezza delle fauci, sudori freddi, vampe, tachicardia, nausea, vomito, depressione, sentimentalismo: dopo una bella scuffia, pur di stare meglio, siamo disposti a qualsiasi compromesso e spergiuriamo che mai più toccheremo un solo goccio d'alcool. Ma non finisce qui: in questo coltissimo e devastante "Trattato" è racchiusa la risposta al perché, dopo aver appena superato i nefasti e appiccicosi gorghi del doposbornia, cadiamo di nuovo in tentazione.