Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Le Navi con argomento Italia Arte
Prossime uscite della collana Le Navi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257910532 La rivoluzione keynesiana un secolo dopo
- 9791257910501 Ermeneutica metafisica
- 9791257910112 Il tempo liberato. Sociologia del tempo libero nella società contemporanea
- 9791257910037 Essere pacifista. Per una filosofia e una teologia della nonviolenza
- 9791256149933 Tutti giù per terra. Estetica e narrazione nella società della performance
- 9791256149414 Il fiorino dell'inferno. Dante, Mastro Adamo, i conti Guidi e il più diabolico falso monetale del Medioevo
L'Architettura dell'umanesimo. Contributo alla storia del gusto Scott Geoffrey - Castelvecchi, 2014 - Le Navi
Geoffrey Scott, originale figura di poeta e studioso, compone con questo libro una brillante "storia naturale" del pensiero architettonico, per scoprire quanto di vero o di falso esista dietro la riflessione moderna. Pubblicato alla vigilia della Prima Guerra Mondiale e poi riveduto nel 1924, "L'architettura dell'Umanesimo" esprime una tensione estetizzante e un'acuta insofferenza per ogni approccio utilitarista. Per Scott, infatti, ciò che si avverte come "bellezza" non è mai materia di dimostrazione logica, ma si fonda piuttosto sul lavoro inconscio della memoria e affiora semplicemente come "piacere". L'educazione della facoltà creativa consisterà, allora, nell'affinare la sensibilità e ciò avverrà con l'abitudine a contemplare opere che incarnino i valori "umanizzati" di massa, spazio, linea e coerenza. E nella tradizione italiana, dal XV al XVIII secolo, che Scott ritrova tali valori: recuperarli è per lui un tentativo di ravvivare nei lettori il senso del gusto, avvilito dall'eclettismo vittoriano.
Arte come identità. Una questione italiana Pratesi Ludovico Ciglia Simone Pirozzi Chiara - Castelvecchi, 2015 - Le Navi
Storicamente, è sempre stata l'arte a raccontare l'identità dell'Italia: monumenti, palazzi, piazze, chiese e pale d'altare hanno contribuito a definire l'immagine del Bel Paese, creando un territorio unico al mondo. Nel XX secolo, però, il circolo virtuoso si è spezzato e dal secondo dopoguerra il Paese ha smesso di credere nell'arte come veicolo di identità. Può l'Italia del Terzo millennio permettersi questa rinuncia? O è invece auspicabile che si riattivi quel processo, interrotto ormai da settant'anni? Ludovico Pratesi, insieme a Simone Ciglia e Chiara Pirozzi, tenta di rispondere a queste domande ripercorrendo l'arte italiana dal Trecento al Novecento per esaminare il valore identitario di alcuni grandi capolavori, dagli affreschi dei Lorenzetti nel Palazzo Pubblico di Siena al Vittoriano. L'analisi si sposta quindi sull'arte del Ventennio fascista, per poi concentrarsi sui due movimenti artistici italiani di maggiore rilevanza internazionale nel secondo Novecento, l'Arte Povera e la Transavanguardia. Arte come identità è un incoraggiamento ad affrontare il futuro con sguardo sereno e lungimirante.