Cleup Libri
Libri editi da Cleup pubblicati nella collana Scienze Dell Educazione con argomento Psicologia
Ad ali lagate. Adolescenza e malattia cronica. Tra compliance e desiderio d'essere Bobbo Natascia - Cleup, 2010 - Scienze Dell'educazione
L.adolescenza è quel tempo nella vita nel quale all'individuo si prospettano alcuni compiti evolutivi inalienabili. La malattia cronica può rappresentare in questa fase di sviluppo un fattore di disturbo in grado di interferire in modo incisivo sulla qualità di vita e sulla possibilità, per questi ragazzi , di crescere in modo armonioso. I frequenti episodi di mancata compliance, osservati in molti adolescenti malati cronici, divengono segno ed espressione di una fatica di essere, di un.incapacità vissuta di integrare in sé un.identità resa aliena dalla patologia. Attraverso un.indagine di natura qualitativa si è cercato di definire una competenza educativa finalizzata ad aver cura di questi giovani che, loro malgrado, sono costretti a spiccare il volo per aprirsi alla vita ad ali legate.
La fatica della cura. Dalla compassion fatigue alla compassion satisfaction Bobbo Natascia - Cleup, 2015 - Scienze Dell'educazione
La vicenda esistenziale e dolorosa di una persona malata può creare altra sofferenza tra coloro che le stanno vicino o ascoltano la sua storia. Termini quali compassion fatigue, secondary traumatic stress disorder o vicarious trauma stanno infatti a indicare, pur con accezioni diverse, lo stato psico-emotivo di sofferenza che scaturisce dall'esposizione continuata al dolore altrui. Potenziali vittime di tali disordini sono molti professionisti di area sanitaria, tra questi, in primis, gli operatori impegnati nei contesti critici e pediatrici. In particolare è noto che il bambino evoca da sempre negli adulti sentimenti di protezione e sollecitudine spontanea; tuttavia di fronte alla sofferenza, in qualche caso alla morte di un bambino, è altrettanto naturale che emergano vissuti di frustrazione con esiti di distacco emotivo e deresponsabilizzazione. Il presente testo vuole offrire due percorsi di formazione e educazione orientati in primo luogo a consegnare ai professionisti impegnati in ambito pediatrico alcuni strumenti concettuali per addentrarsi nella complessità dei vissuti esperienziali dei piccoli assistiti al fine di acquisire strategie di care più coerenti ai loro bisogni vitali. Il secondo percorso, rivolto a tutti gli operatori della salute che ne sentano la necessità, vuole offrire nuovi metodi e strategie di self-care, cioè di tutela del sé inteso come identità personale e professionale che si spende nella relazione terapeutica e d'aiuto. È presupposto di questo lavoro infatti che soltanto attraverso l'impegno personale, una formazione professionale dedicata e un percorso educativo di metariflessione, sia possibile giungere a una sollecitudine consapevole e responsabile: la via più autentica per accogliere, comprendere e aver cura, con passione e intenzione, di coloro che soffrono e soprattutto di coloro che mai si vorrebbero veder soffrire o morire, i figli dell'uomo.
Il peso di essere pesanti. Influenze di obesità e bullismo nella costruzione del sé fisico e dell'iimmagine corporeo nell'età evolutiva Scarpa Stefano - Cleup, 2016 - Scienze Dell'educazione
"Chi sono io?'" Questa domanda è strettamente connessa all'identità personale che, solitamente, riaffiora in alcuni periodi specifici dell'esistenza come l'infanzia e l'adolescenza. L'identità non è un costrutto che appartiene puramente alla sfera psicologica ma presenta importanti connotazioni legate alla corporeità, componente probabilmente a maggior rischio di compromissione in persone considerate diverse dalla norma, come i disabili o gli obesi. E, se è vero che l'identità, anche quella corporea, è plasmata dal riconoscimento sociale - osservando il fenomeno con uno sguardo pedagogicamente orientato, emerge una problematica estremamente rilevante tipica dell'attuale società del benessere: l'aumento dell'incidenza dell'obesità fin da bambini, i quali sono, sempre più vittima di attacchi di bullismo, sviluppando nell'arco della vita un'identità corporea danneggiata, con un vissuto negativo sia a livello percettivo che attitudinale, senza riuscire a "scrollarsi di dosso" quel "grasso fantasma" che, arrivati all'età adolescenziale e all'età adulta, non avrebbe più motivo di segnare definitivamente una consapevolezza corporea negativa e surreale.