Donzelli Libri
Libri editi da Donzelli pubblicati nella collana Saggi Storia E Scienze Sociali con argomento Citta
Per una scienza nuova del governo della città Dioguardi Gianfranco - Donzelli, 2017 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
La nostra epoca è condizionata da complessità e continui mutamenti, i cui effetti si avvertono nel governo delle città, trasformate ormai in megalopoli di difficile gestione. Si impone, come urgenza indifferibile, la necessità di studiare per il territorio urbano nuove teorie organizzative, di dar vita a una nuova disciplina, a una «scienza nuova» del governo della città. Per definire l'ambito e il metodo di questo ramo del sapere, un valido punto di riferimento è costituito dalle dottrine organizzative e manageriali. L'obiettivo è infatti quello di fornire gli strumenti culturali necessari a formare - in innovative city school (simili alle business school sorte nel Novecento) - nuove figure professionali, i manager urbani, in grado di contrastare i drammatici fenomeni di degrado fisico e sociale che caratterizzano le metropoli contemporanee. Ciò tuttavia non basta: per affrontare questa sfida straordinaria e proiettarci, ben equipaggiati, nel futuro, è fondamentale fare un passo indietro, alla ricerca delle radici che hanno alimentato tutte le discipline moderne: la scienza, l'economia, lo stesso studio del management non sono altro che frutti della filosofia. E qui che occorre volgere lo sguardo, per recuperare la linfa che consentirà alla novella disciplina di fiorire e portare i frutti sperati alla città di oggi. Ed è qui che volge lo sguardo Gianfranco Dioguardi, ripercorrendo con agile passo la strada che, a partire dai Greci, ha compiuto il pensiero - filosofico dapprima, ma anche scientifico, economico, manageriale. Una ricchezza vitale, dalla quale la nuova disciplina che si appresta a fiorire non può prescindere
Una città per tutti. Diritti, spazi, cittadinanza Criconia A. (Cur.) - Donzelli, 2019 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
La questione del «diritto alla città», per richiamare il titolo di un famoso libro di Henri Lefebvre, pubblicato nel 1968 e tornato negli ultimi anni alla ribalta, è centrale in un'epoca come quella attuale in cui le megalopoli mettono sempre più sotto i nostri occhi la difficoltà, per i progettisti e la classe politica, di governare la natura complessa e mobile della dimensione urbana contemporanea. I temi sollevati da quella riflessione tornano con forza oggi: la dispersione della città sul territorio, i meccanismi di esplosione della dimensione urbana verso un «fuori» e di implosione al suo interno. Riflettere sul diritto alla città oggi vuol dire dunque affrontare nodi cruciali come quelli del rapporto centro-periferia, della gentrificazione dei quartieri storici, delle diseguaglianze spaziali e sociali, dei conflitti, della mobilità difficile, dell'aumento del controllo sociale, del consumo di suolo e degli squilibri ambientali. Attraverso una pluralità di interventi di architetti, urbanisti, sociologi, filosofi, il libro definisce i contorni della città contemporanea, quella che si è ormai lasciata alle spalle la città moderna del Novecento.