Edifir Libri
Libri editi da Edifir pubblicati nella collana Le Voci Del Museo con argomento Arte
Arte antica in mostra. Rinascimento e Barocco genovesi negli anni di Orlando Grosso (1908-1948). Ediz. illustrata Leonardi Andrea Priarone - Edifir, 2016 - Le Voci Del Museo
Il volume indaga la fortuna critica della straordinaria dotazione artistica della città di Genova, con particolare riferimento alla prima metà del Novecento e al ruolo giocato da Orlando Grosso, direttore del civico Ufficio di Belle Arti, in rapporto con personalità come Bernard Berenson. Wilhelm Suida. Camille Enlart, Corrado Ricci. Ugo Ojetti, Giuseppe Fiocco, Anna Maria Brizio e Carlo Ludovico Ragghianti. Durante il suo mandato, lo spazio effimero della mostra e quello istituzionale del museo furono i due fronti di azione nell'ambito di un progetto culturale unitario, di portata internazionale e parallelo alla "Genova pittrice" di Roberto Longhi.
Modena Barocca. Opere e artisti alla corte di Francesco I D'Este (1629-1658). Ediz. illustrata Fumagalli E. (Cur.) Casciu S. (Cur.) Cavicchioli S. (Cur.) - Edifir, 2013 - Le Voci Del Museo
Il volume raccoglie una serie di saggi di storia dell'architettura, dell'arte e del collezionismo che inquadrano e approfondiscono diversi terni riguardanti il mecenatismo di Francesco I d'Este duca dal 1629 al 1658: la pittura, l'architettura, la grafica, gli arredi, le condizioni degli artisti a corte, la promozione dell'immagine del principe. Temi privilegiati risultano la molteplicità degli scambi artistici tra Modena e gli altri centri italiani, così come la mobilità delle maestranze, che ben evidenziano il periodo particolarmente ricco e vivace vissuto in quella fase dalla corte estense.
Giacomo Barri «francese» e il suo «Viaggio pittoresco d'Italia». Gli anni a Venezia di un peintre-graveur scrittore d'arte nel Seicento. Ediz. illustrata Monaco Angelo Maria - Edifir, 2014 - Le Voci Del Museo
Jacques de Pierre de Bar alias Giacomo Barri (ca. 1636-ca. 1690), giunto a Venezia da Lione all'età di quattro anni, fu un esponente significativo della scena artistica lagunare del Seicento maturo. Pittore copista, incisore d'après e scrittore d'arte, se da un lato si ispirò alla tradizione manifestando un rinnovato interesse per la pittura di Veronese blandendo un patronato patrizio di antico lignaggio, non trascurò dall'altro di promuovere la pittura contemporanea introdotta da Giovanni Coli e Filippo Gherardi, allievi di Pietro da Cortona, instaurando, così, rapporti clientelali con un mecenatismo di recente elevazione. Pubblicò nel 1671 presso l'editore Gian Giacomo Herz, il "Viaggio pittoresco d'Italia": prima guida "tascabile" della pittura dei grandi maestri lungo tutta la penisola, che fu presto tradotta e pubblicata a Londra nel 1679 a cura dell'incisore William Lodge di Leeds. Il lavoro è articolato in due sezioni. La prima è strutturata come una monografia d'artista con la ricostruzione delle vicende biografiche, della rete di committenze intessuta durante gli anni di attività trascorsi da Barri nelle lagune, della fortuna critica del pittore e incisore e del catalogo delle sue opere. Rilevante è il ruolo attivo avuto da questi nel processo burocratico che culminò nell'istituzione a Venezia del Collegio dei Pittori, con cui venne sancita la definitiva emancipazione della nobile professione dei "dipintori di figure" dal coacervo delle arti meccaniche e artigianali...