Edizioni Pendragon Libri
Libri editi da Edizioni Pendragon pubblicati nella collana Studi E Ricerche con argomento Guerra
Prossime uscite della collana Studi E Ricerche
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259903983 Voglio ballare sotto un cielo pieno di stelle. Quando il disagio psichico non infrange sogni e speranze
- 9791259903914 Lo stivale rammendato d'oro
- 9791259903815 Un intrigo lungo 300 metri
- 9791259903594 Lo specchio
- 9791259903587 Oltre il velo di Maya. Dall'antica gnosi alla tecnoscienza come sentiero di liberarzione dal Demiurgo
- 9791259903570 L'altra faccia del Corano
- 9791259903563 Heures nocturnes. Vol. 1/1/2: Della memoria e del vero
- 9788886746458 Dante nel mondo. Atti del Convegno Internazionale di Studi, Accademia Ligure di Scienze e Lettere (Palazzo Ducale, Genova, 14-15 settembre 2021). Ediz. multilingue
- 9788885581630 Ritorno al Novecento. Nella notte, all'improvviso
- 9788815397669 Nella mente di un intellettuale medievale
Chi ha scatenato la tempesta Palmieri Nicola Walter - Edizioni Pendragon, 2017 - Studi E Ricerche
"Questo libro racconta la storia di sei Paesi - Siria, Libia, Iraq, Iugoslavia, Laos, Vietnam - che subirono un atroce destino perché ebbero la sfortuna di disporre di importanti risorse minerarie, perché si trovarono sulla via di eserciti in guerra, perché avevano programmi economici propri e si rifiutavano di allinearsi con la volontà capitalistica occidentale, o perché avevano governi comunisti. Segue un breve accenno agli attacchi nucleari contro il Giappone, e alla viltà esibita quando, nel 1963, il suo tribunale distrettuale di Tokyo giustificò l'impiego delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki (sentenza Ryuichi Shimoda v. The State). Il libro si conclude con un esame del Trattato di non proliferazione, fallito perché le grandi potenze nucleari non hanno, in buona fede, disarmato, come imposto e promesso, con la conseguenza del ritorno alla proliferazione, che le potenze nucleari - nonostante il loro stesso illegittimo continuo riarmo - violentemente avversano. E l'inutilità della Corte internazionale di giustizia la quale, richiesta di esprimere un parere sul quesito se la minaccia o l'uso di armi nucleari fosse illegale in ogni circostanza, si rifiutò di renderlo, quando sarebbe stato semplice rispondere che le armi nucleari non devono esistere, e che devono essere tutte eliminate. Sono passati cinquant'anni da quando i Paesi nucleari promisero di disarmare, senza farlo. L'unica risposta dei Paesi non nucleari è di industriarsi numerosi a costituire propri arsenali. Di questo passo si giungerà al risultato che sarà l'atomica, la peggiore delle armi, ad assurgere a strumento di pace. Questa è la tragedia dell'umanità." (dall'introduzione)
L'eccidio dei martiri senza nome. La strage dimenticata di Casale di Brisighella: storia, testimonianze e verità nascoste Visani Claudio - Edizioni Pendragon, 2018 - Studi E Ricerche
Estate 1944, Appennino faentino. È il periodo più terribile della guerra. La lotta contro l'occupazione tedesca si acuisce, appoggiata dalla popolazione. I nazifascisti rispondono con le stragi più efferate: Sant'Anna di Stazzema, Marzabotto, Tavolicci, Crespino. Sulla statale "Brisighellese", in località Casale, c'è un attentato partigiano: un ufficiale della Wehrmacht rimane ucciso. Scatta la rappresaglia con incendi, rastrellamenti e una trentina di anziani contadini arrestati nelle valli circostanti. I capi del fascio locale indicano cinque "traditori" eccellenti da fucilare. Davanti al plotone di esecuzione finiscono invece cinque giovani detenuti nel carcere delle SS di Forlì, etichettati come "ribelli comunisti". Solo due avranno un nome: un giovane invalido di Forlì e un padre di famiglia di Prato, entrambi estranei alla Resistenza. Le altre tre vittime, settantaquattro anni dopo, sono ancora ignote, mentre dell'eccidio si è persa a lungo la memoria. Questo libro riporta alla luce quella strage dimenticata, ricostruendo attraverso documenti e testimonianze inedite il terrore di quei giorni e le storie delle due vittime note e delle loro famiglie.