Elliot Libri
Libri editi da Elliot pubblicati nella collana Antidoti con argomento Campi Di Concentramento
Prossime uscite della collana Antidoti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788892764965 L'amore è tempesta. Romeo e giulietta, una storia universale
- 9788892764934 Luoghi segreti del Giappone
- 9788892760080 Fantasticherie di uno scapolo
Eravamo bambini Kacer Kathy Mckay Sharon E. - Elliot, 2011 - Antidoti
Erano solo dei bambini, ma non hanno dimenticato e, oggi, grazie al lavoro di Kathy Kacer e di Sharon McKay, hanno raccontato quei giorni spaventosi. Fra il 1939 e il 1945 i nazisti crearono 356 ghetti sparsi fra Polonia, Unione Sovietica, stati baltici, Cecoslovacchia, Romania e Ungheria. Delimitati da mura o da recinzioni di filo spinato, con gli ingressi sorvegliati da guardie che avevano l'ordine di sparare a vista, i ghetti isolarono gli ebrei dal resto della società. E dietro quelle recinzioni hanno vissuto migliaia di bambini che, strappati improvvisamente alla loro quotidianità, hanno assistito all'epifania del male. I protagonisti delle storie di questo libro - bambini ebrei che durante la guerra avevano un'età compresa tra i sei e i tredici anni - descrivono i momenti iniziali della follia che colpì l'Europa durante il nazismo: la deportazione nel ghetto, la fuga e la clandestinità, la morte di genitori o fratelli, la fame e infine l'aiuto ricevuto da sconosciuti, che pur rischiando la vita accolsero questi bambini come dei figli. Storie di coraggio e determinazione, di lotta e resistenza. Le voci di chi non si è lasciato piegare e ha trovato il modo di sopravvivere anche a nome dei tanti, tantissimi, che non ce l'hanno fatta.
Judenrampe. Gli ultimi testimoni Segre A. (Cur.) Pavoncello G. (Cur.) - Elliot, 2010 - Antidoti
Questo libro raccoglie le testimonianze di sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti che al momento della deportazione avevano un'età compresa tra i dodici e i ventanni. Ogni giorno, tra l'inverno del 1943 e la primavera del 1945, hanno vissuto sulla loro pelle il male assoluto, quello che lascia tracce indelebili, che distrugge e annichilisce senza un motivo. Sono usciti vivi da Auschwitz-Birkenau, Mauthausen, Dora, Ebensee, Dachau, Buchenwald, Ravensbrück, Bergen Belsen nonostante il lavoro forzato, la fame, il freddo, le botte, gli esperimenti, gli appelli, le selezioni, le marce. Tutti loro, all'epoca adolescenti, richiamano alla memoria l'istante in cui sono stati separati dai loro genitori, l'ultimo abbraccio, i baci e le urla. E poi l'inferno: quando tennero lo sguardo fisso sui piedi per non vedere, quando videro i soldati giocare al tirassegno con i bambini, quando videro i compagni di prigionia morire a pochi minuti dalla liberazione, quando non furono creduti al loro ritorno a casa. Tra le testimonianze raccolte da Anna Segre e Gloria Pavoncello ci sono ebrei catturati in Italia, a Fiume, a Rodi, in Grecia, in Ungheria, in Croazia, in Libia, oppositori politici e militari sconfitti, ci sono le loro voci in presa diretta che scavano nella memoria per restituirci non l'accurata ricostruzione storica di quegli eventi, ma gli istanti in cui persero la loro innocenza.