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Libri editi da Etpbooks pubblicati nella collana Saggi Critici con argomento Greci
Il sostegno degli italiani alla rivoluzione greca. 1821-1832 prove generali del Risorgimento - Etpbooks, 2021 - Saggi & Critici
L'Italia, a quel tempo ancora da realizzarsi come stato unitario, offrì il proprio sostegno non solo per le comuni aspirazioni indipendentiste di molti che furono indotti a recarsi di là dall'Adriatico, ma operando anche sul territorio dei singoli Stati che la componevano, su molteplici fronti. A coloro che per vocazione o per costrizione all'esilio si recarono in Grecia, si unirono i tanti che dalla penisola offrirono supporto politico, logistico, culturale, grazie al plurisecolare scambio che oramai era in atto con i greci che frequentavano le nostre città, le nostre università, le nostre società, alimentando uno scambio economico e culturale che fu, nell'occasione, fertilissimo terreno di collaborazione e di solidarietà. I saggi che qui si presentano trattano argomenti, fatti e personaggi che ci sono sembrati significativi nell'intento di far quanto meno intuire quale e quanto fosse stato diffuso il coinvolgimento degli italiani. Non ci siamo volutamente soffermati sulle questioni militari in quanto le stesse rappresentano molto spesso solo l'atto finale di percorsi politici ed intellettuali, ma i contributori hanno posto l'accento sulle molteplici forme e direzioni in cui si è sviluppato il sostegno. Ecco dunque che alle più umili ma non meno importanti collaborazioni offerte dai tanti - più o meno sconosciuti - nei porti e nelle città, si accomunano le opere di personaggi come, ad esempio, Vincenzo Gallina e Alerino Palma di Cesnola, che vennero non solo premiati ma ricoprirono nel nascente regno di Grecia incarichi prestigiosi, o come Giuseppe Chiappe, che da Idra alimentò l'informazione per lungo tempo, o ancora Giovanni Romey, spia antesignana che dalle fila ottomane informava il Comitato di Zante. Non meno importanti furono Porro Lambertenghi e Giacinto Provana di Collegno, che non solo tennero vivo il sentimento filelleno in Patria, ma si recarono in Grecia per dare voce ai fatti. O ancora gli innumerevoli medici che prestarono la loro opera, tanto che la prima farmacia intesa in senso moderno in Grecia è di uno di loro, commemorato da una lapide posta a Nafplio. E come non ricordare coloro che nel campo dell'arte, della musica e del teatro, o ancora della letteratura si adoprarono a fare da amplificatore delle istanze indipendentiste e libertarie della Grecia?
Il principio della fine (l'impresa di Grecia) Grazzi Emanuele - Etpbooks, 2018 - Saggi & Critici
Il racconto di Emanuele Grazzi, Ambasciatore d'Italia ad Atene dal 1939 al 1940, narra dell'anno in cui la politica del regime fascista perse definitivamente ogni contatto della realtà nel tentativo, vano, di cercare di rispondere nei fatti alla fulminea e devastante avanzata tedesca in Europa, cercando così, nella convinzione di una vittoria certa, di potersi sedere con dignità al tavolo dei vincitori. Il primo passo di questo sconsiderato cammino fu la vicenda greca, iniziata con auspici di rinnovata amicizia dopo non facili precedenti seguiti alla Prima guerra mondiale e terminata con il fatidico ultimatum del 28 ottobre 1940 che il Grazzi, alle 3 del mattino, consegnò a Metaxàs. È il racconto di quanto la politica italiana avesse perso i riferimenti con la realtà, il racconto di come una certa ignorante spavalderia abbia calpestato l'evidenza per gettarsi, incoscientemente, nel momento sbagliato, in un conflitto contro una Grecia che invece, in questo frangente, ritrovò compattezza, spirito e vigore, tanto da ricacciare l'italiano invasore oltre confine. Grazzi ne racconta tutti i precedenti, vissuti da protagonista attonito, spesso inconsapevole, costretto a rincorrere direttive che non giungevano da Roma o tentando di giustificare azioni maldestre e cercando, nel frattempo, di servire al meglio quello Stato che vedeva con grande pena, in mano all'impreparazione e all'improvvisazione. Prefazione di: Italo Garzia, Paolo Nello, Sergio Romano, Ioannis Stefanidis.
Ioannis Metaxas (Diari 1936-1941) Metaxas Ioannis Pelt M. (Cur.) Kallis A. (Cur.) - Etpbooks, 2020 - Saggi & Critici
La pubblicazione di parte dei "Diari" di Ioannis Metaxàs qui raccolti, quelli che vanno dal 1936 al 1941, offre la possibilità di rivisitare il periodo precedente all'attacco italiano alla Grecia del 1940 dalla prospettiva greca, offrendo una serie di indicazioni che chiariscono in che termini la stessa recepisse e rispondesse, negli anni immediatamente precedenti, alle lusinghe ed alle minacce italiane; la Grecia in realtà non aveva più dubbi su quanto attendersi a seguito dell'invasione italiana dell'Albania. Tale documento è anche primario complemento alle memorie dell'Ambasciatore Grazzi ("Il Principio della fine: l'impresa di Grecia", 2018), unitamente alle quali è possibile ricostruire, per voce dei due protagonisti di quelle vicende, un quadro esauriente dei fatti preliminari al conflitto. Nondimeno, i "Diari" di Metaxàs offrono un dettagliato rapporto dei complessi rapporti diplomatici tra la Grecia e gli altri paesi dell'area balcanica. Tali rapporti si articolarono in un complesso intreccio di alleanze e di proclamate non ingerenze, che permise alla Grecia di proteggere la propria fragilità militare ed economica da quella polveriera costituita da Paesi ancora soggetti alle precarie conseguenze delle guerre balcaniche. E infine i "Diari" rappresentano valido strumento per indagare sulla figura del Metaxàs, ancora oggi indagato da parte degli studiosi internazionali per la natura della sua dittatura, sulle cui caratteristiche il dibattito non si è esaurito.