Fausto Lupetti Editore Libri
Libri editi da Fausto Lupetti Editore pubblicati nella collana Green Communication con argomento Comuni
Da predatori a imprenditori. Come le imprese dovranno rispondere alla sfida della sostenibilità per non farsi «rovinare» dalle tasse Masi Diego - Fausto Lupetti Editore, 2013 - Green Communication
Le domande che un'impresa dovrebbe farsi oggi nei riguardi di un Pianeta ormai rovinato e non più sostenibile sono poche, a prescindere dalla sensibilità del management: Per rispondere alla sfida della sostenibilità, occorre attendere che i governi impongano tasse più severe o sarebbe meglio anticipare i problemi con progetti di corporate giving originali e seri? È bene lasciare un segno sulla Terra in modo che l'azienda venga ricordata o lasciare un segno, forse di profitti, ma senz'altro di spoliazione? È più importante lavorare per gli azionisti o per i figli degli azionisti? Queste sono le domande di fondo che poniamo in questo libro dedicato al corporate giving. Perché secondo noi è nell'interesse dell'impresa costruire un solido percorso di donazioni non solo per limitare i rischi, ma anche per evitare di essere sopraffatta dalle tasse prima o poi. E anche per costruire delle belle storie che facciano bella l'azienda e che possano essere raccontate e ricordate. In Italia poche imprese costruiscono belle storie e, quando accade, sembra che lo facciano senza un vero piano. Questo libro vuole spiegare alle imprese che far del bene fa bene anche alle aziende e che occorre intraprendere un percorso di solidarietà non soltanto per generosità o per buon cuore, ma per ragioni ben più concrete: programmare un piano di corporate giving moderno e aggiornato con i tempi è soprattutto necessario per le "tasche" dell'impresa.
Go green. Il nuovo trend della comunicazione Masi Diego Rubino Giulia - Fausto Lupetti Editore, 2010 - Green Communication
La Green Economy è qualcosa di più della somma di tutti i possibili lavori collegati a una svolta "verde" nel campo dell'economia. È una rivoluzione del modo di vivere degli abitanti del pianeta per cercare di cambiare un sistema che ci sta portando all'autodistruzione. I dati parlano chiaro: il fattore umano sta influenzando il clima con vaste emissioni di gas serra dovute non solo allo sfruttamento di combustibili fossili ma anche alla deforestazione, all'agricoltura e agli allevamenti intensivi e naturalmente all'industrializzazione. La rivoluzione verde è dunque il primo tentativo collettivo di salvare la specie. È appena iniziata, ma come tutte le rivoluzioni che partono dal basso cambierà la nostra realtà fino a diventare normalità. L'energia che fa girare il mondo non sarà più la stessa e, come è accaduto in passato con il carbone prima e con il petrolio poi, trasformerà radicalmente la società in cui viviamo. La crisi che stiamo attraversando è un aspetto della trasformazione in corso: nasce dalla follia della finanza creativa e dall'ingordigia delle banche, ma anche dalla nuova figura del consumatore, consapevole, informato, autonomo, sempre meno influenzato dalla comunicazione commerciale. Il cittadino-consumatore ha un potente mezzo a sua disposizione, il Web, dove le conversazioni tra gli utenti, le opinioni dei blogger, valgono più di ogni spot e dove le regole del gioco sono chiarezza e trasparenza. La campagna elettorale di Obama ne è la dimostrazione.
Expo la scommessa. Come giocarsi il futuro dell'Italia con un evento di comunicazione Masi Diego Ciccone M. Luisa - Fausto Lupetti Editore, 2011 - Green Communication
Il 31 marzo 2008 Milano vince l'Expo 2015. Con 85 voti conquista la manifestazione e sbaraglia la concorrenza di Smirne. Nasce una scommessa. Una Grande Scommessa: di fare di Expo 2015 il caposaldo di riferimento per la battaglia contro la fame mondiale sotto il tema "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita" creando un grande evento di comunicazione che sia in grado di rilanciare il nostro paese, da anni schiacciato sotto una grave crisi economica. L'Expo è quell'evento di comunicazione, un'opportunità unica per l'Italia che non può essere fallita. Se così fosse, rischierebbe di trasformarsi in un boomerang per tutti. L'Italia è il paese del lusso, del bello e del buono: dovrà saper comunicare queste caratteristiche inimitabili, di fascino che il mondo intero ci invidia e reinventarsi un posizionamento nel panorama internazionale. È una storia da raccontare che parla dell'Expo come porta di comunicazione dell'Italia con il resto del mondo e come porta di entrata del mondo intero che in Italia incontrerà la gente che sa accogliere, i paesaggi che sanno imprimersi nella memoria, la moda, il design, i prodotti tipici, i vini e il cibo. È un paese che va comunicato e raccontato fin da subito. Perdere il tempo e il ritmo della comunicazione sarebbe imperdonabile. E il calendario dà un imperativo: serve muoversi già oggi. Serve indicare alle aziende italiane cosa fare prima, durante e dopo l'Expo, come scegliere le location per il fuori-Expo, capire come fare pubblicità alla manifestazione...