Feltrinelli Libri
Libri editi da Feltrinelli pubblicati nella collana Varia con argomento Fotografi
Prossime uscite della collana Varia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791298653313 Il grande ricettario della cucina italiana
- 9791282494205 I sogni sono contagiosi
- 9791282494199 Giappone. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494175 Svezia. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494137 Preadolescenza consapevole
- 9791282494120 La strategia dell'aragosta
- 9791282494113 Il kung fu e l'arte dell'equilibrio
- 9791282494106 Liberati dalle cazz*te
- 9791282494076 In punta di piedini
America. Ediz. illustrata Warhol Andy - Feltrinelli, 2017 - Varia
"Ognuno ha la sua America, pezzi di un'America fantastica che crede esista là fuori ma che non può vedere." Questo album è il risultato di un'esplorazione che percorre gli Stati Uniti e ne cattura le immagini, esponendosi continuamente alla collisione tra l'America reale e l'America di fantasia del fotografo Andy Warhol. È l'album di un flâneur che perlustra il proprio paese nell'epoca del trionfo dell'apparenza e ne smaschera le strategie di autorappresentazione. Cattura le vetrine dei supermercati, veri musei della nostra civiltà, per mostrare i simboli che celebrano il consumo, la quantità e l'abbondanza. Fotografa Jane Fonda, Michael Jackson, Madonna, Basquiat, Keith Haring e Ronald Reagan, e mostra come i loro volti rappresentino la dittatura di un presente fatto di istanti e non di storie, in cui la personalità è solo quella confezionata per il pubblico. Cerca di fissare le abitudini degli americani, va alla scoperta degli stili di vita che costellano il paese e mostra la loro straordinaria varietà. Con questo album di fotografie inedite Andy Warhol mette a disposizione il suo viaggio attraverso l'America, che è anche uno studio attualissimo sul potere dell'immagine.
La mia fotografia. Ediz. illustrata Neri Grazia - Feltrinelli, 2013 - Varia
L'agenzia Grazia Neri è stata una delle più importanti agenzie fotografiche d'Italia e del mondo. Questo molti lo sanno, e sanno che in quella agenzia sono passati i più grandi nomi della fotografia. Eppure sono pochi a sapere che Grazia Neri non è una fotografa. Forse è anche per questa confusione che Grazia Neri ha deciso di raccontare in cosa consiste il suo lavoro, quanta passione e quanta esperienza ha macinato nel costruire un archivio che per più di quarant'anni ha servito con eleganza, efficacia e tempestività la stampa italiana. In questo volume, Grazia Neri racconta come si è mossa, con autorevolezza e levità, nell'ambiente dell'arte e della cultura; racconta gli incontri eccellenti, le amicizie professionali, l'amore per la fotografia di attualità, la lettura dei ritratti, le sue passioni letterarie. Racconta, con un tocco di humour e nostalgia, l'infanzia solitaria e piena di libri, l'euforia del dopoguerra, la Milano borghese e imprenditoriale degli anni cinquanta. Come accade nelle ricognizioni narrative di chi ha molto vissuto, ci si trova, progressivamente, dettaglio per dettaglio, a navigare dentro uno scenario amplissimo che è certamente una storia finalmente sprovincializzata degli italiani, e insieme la storia dell'età dell'oro della fotografia. Il volume è accompagnato da novantacinque fotografie, alcune celeberrime, tutte significative, che Grazia Neri rilegge con la straordinaria sensibilità estetica di un sismografo sociale.
1960. Io reporter. Ediz. illustrata Rea Ermanno - Feltrinelli, 2012 - Varia
"La fotografia è stata per me una grande passione, breve ma intensa; la Leica, il mio salvagente in una stagione di disillusione politica. Era la fine degli anni cinquanta, non esisteva scollamento, allora, tra pubblico e privato: i dubbi, le contraddizioni, le domande senza risposta su quel che restava del sogno comunista segnarono la nostra generazione. In me, poco più che trentenne, il segno fu tanto profondo da spingermi a lasciare non soltanto la redazione di "Vie Nuove" (il settimanale del Pci per il quale scrivevo dopo l'esperienza all'"Unità") ma addirittura il giornalismo, nella convinzione che continuare a praticarlo avrebbe voluto dire tradire le mie idee e trasformarmi da militante comunista nel suo opposto. Preferii partire alla volta di Berlino e trasformarmi in fotografo giramondo. Per cinque anni non feci altro che viaggiare spiando i volti delle persone nei paesi più lontani. Poi i tempi cambiarono, e con essi, un po' alla volta, anche le mie decisioni."