Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli pubblicati nella collana Architetti Italiani Del 900 con argomento Archit
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Il diritto alla tutela. Architettura d'autore del secondo Novecento Canella G. (Cur.) Mellano P. (Cur.) - Franco Angeli, 2019 - Architetti Italiani Del '900
Il primo volume della collana Architetti italiani del Novecento ci presenta una riflessione di architetti e studiosi di differenti generazioni sull'architettura d'autore del secondo Novecento, sempre più oggetto, in particolare in questi ultimi anni, di complessi interventi di adeguamento, manutenzione, ridestinazione funzionale, che spesso rischiano di compromettere l'integrità dell'opera alterandone la forma espressiva, il linguaggio e la percezione originari. Il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, nel mese di dicembre 2016, ha promosso un convegno di studi nazionale teso a individuare temi e strumenti di una incisiva "tutela operativa" di questo patrimonio relativamente recente, nel quale si concentra la storia dell'architettura italiana dall'immediato secondo dopoguerra alla fine del Novecento, ma che ancora sconta una legislazione troppo puntuale e spesso inefficace (la tutela istituzionale di prassi interviene solo dopo i settant'anni dalla realizzazione), richiamando il mondo culturale, accademico e universitario, gli organismi ministeriali, le Fondazioni, gli Archivi e le Associazioni a un impegno comune e a una fattiva assunzione di responsabilità. In un proficuo confronto di autori e punti di vista, nelle pagine del volume gli studi sugli aspetti più direttamente materiali e costruttivi delle azioni di salvaguardia e la segnalazione di casi eclatanti per il loro stato di ingiustificata incuria o di oggettiva manomissione - con l'identificazione di variabili comunemente ricorrenti per quanto riguarda le procedure di gara, i diritti e la legittimazione degli autori e degli eredi, il riconoscimento ministeriale, gli appelli per la salvaguardia, la scelta di nuove funzioni compatibili -, si affiancano a considerazioni, anche sotto il profilo normativo, sui principi di necessarietà, di autore e autorialità, ma anche sul significato e sul valore che si vogliono ancora riconoscere alle intenzioni e all'impegno civile di alcuni protagonisti dell'architettura italiana, oggetto di una riflessione monografica nei volumi di questa serie divenuta, dal 2018, collana dal titolo Architetti italiani del Novecento. Un ricco apparato iconografico su singole architetture a rischio indagate da docenti e giovani ricercatori completa i contributi scritti, riportando un estratto degli oltre cento filmati realizzati dagli studenti delle principali Scuole italiane di architettura e presentato, in apertura del convegno, nella mostra-video Riflessioni sul secondo Novecento italiano. Architetture a rischio, i cui risultati costituiscono un primo censimento oggettivo a livello nazionale dell'effettivo stato di conservazione e in molti casi anche della condizione di allarmante precarietà di alcune delle opere più significative dell'architettura italiana.