Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli pubblicati nella collana Temi Di Storia con argomento S P
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Giuseppe Garibaldi. Il mito, la storia Genovesi P. (Cur.) - Franco Angeli, 2012 - Temi Di Storia
Giuseppe Garibaldi è uno snodo primario di quelle dinamiche dai tratti spesso paradossali capaci di dare forma all'impossibile trasformando un'idea culturale in una realtà statuale grazie a conservatori rivoluzionari e a rivoluzionari disciplinati. Circondato da un alone taumaturgico e al tempo stesso attore rilevante di un processo di modernizzazione politica e culturale, egli rappresenta un mix di antico e di moderno attorno al quale si delinea un vero e proprio culto laico, intriso di aspettative moderne e di ritualità antiche. Figura di spicco del pantheon ufficiale del Risorgimento organizzato dall'alto, coinvolse settori della popolazione tradizionalmente al di fuori della sfera d'influenza governativa, vedendo partecipe di tutto questo anche l'universo femminile. È su questo sfondo che si definisce, a partire dalla metà dell'Ottocento, un impetuoso mito garibaldino capace, pur con forme, prospettive e incisività differenti, di catalizzare incessantemente l'attenzione su di sé fino ai giorni nostri. E d'altronde la stessa attuale vitalità della figura e del mito di Garibaldi contribuisce a mantenere storiograficamente viva la necessità di un confronto con il suo mito o, meglio ancora, con la pluralità dei suoi volti. Come ha preso forma questo mito? Con quali caratteri? Con quali aspettative? E come ha interagito con le vicende politiche di questo Paese? Sono queste alcune delle domande con cui si confrontano i saggi qui raccolti.
Pasquale Saraceno commis d'etat. Dagli anni giovanili alla ricostruzione (1903-1948) Arena Giuliana - Franco Angeli, 2011 - Temi Di Storia
La figura del giovane Pasquale Saraceno: dagli studi alla Bocconi all'ingresso in Iri, dal rapporto con l'Università Cattolica di Padre Gemelli all'elaborazione del Codice di Camaldoli, fino all'impegno per la ricostruzione. Gli anni in cui il giovane economista entrava a far parte di quella élite di manager sostenitori di un complesso di regole e valori fondamentali per una società da rinnovare profondamente. Si tratta della fase meno conosciuta del percorso umano e professionale di Saraceno, la fase in cui, tra gli anni Trenta e Quaranta, maturavano in lui il senso dello Stato, l'idea della necessità di riformare la pubblica amministrazione, i concetti di economia mista e di giustizia sociale e l'etica della responsabilità personale, che lo porteranno alle realizzazioni successive.
Il Comune democratico. Autogoverno, territorio e politica a Pesaro negli anni di Marcello Stefanini (1965-1978) Ridolfi M. (Cur.) - Franco Angeli, 2009 - Temi Di Storia
Nell'Italia repubblicana fu spesso nelle amministrazioni municipali, prima che altrove, che emerse una classe dirigente all'altezza della modernizzazione del Paese e di una democratizzazione della partecipazione politica. In questo libro si prende in esame il caso di Pesaro, in relazione tanto al contesto regionale marchigiano quanto al quadro nazionale, con attenzione agli anni in cui, tra il 1965 e il 1978, amministratore prima e quindi sindaco fu Marcello Stefanini. Si tratta di una vicenda esemplare a proposito degli anni della "grande trasformazione", attraverso un forte nesso tra tradizioni civiche e culture di governo municipale, classi dirigenti e sviluppo della società locale. Stefanini e quanti con lui guidarono il Comune di Pesaro promossero politiche municipali capaci di accompagnare e sostenere la modernizzazione della città. Se tra gli anni Sessanta e Settanta l'orientamento del Pci e delle giunte di sinistra - alla testa del Comune di Pesaro - fu inteso a superare una rigida visione classista, individuando nello sviluppo economico una opportunità di benessere per ceti sociali non più elitari, Marcello Stefanini - comunista della nuova generazione postbellica - rappresentò l'interprete di una sempre attuale idea di Comune democratico