Giappichelli Linea Professionale Libri
Libri editi da Giappichelli Linea Professionale pubblicati nella collana Argomenti Del Diritto con argomento Diritto
Violazioni e sanzioni delle leggi tributarie Giuliani Giuseppe Giuliani Francesco - Giappichelli-Linea Professionale, 2013 - Argomenti Del Diritto
Le sanzioni tributarie sono state disciplinate per decenni dalla legge 7 gennaio 1929, n. 4, che era riuscita a mettere un ordine mirabile in una materia che, dai tempi dell'unificazione dell'Italia, si era andata sempre di più ingarbugliando. Fissati, con criteri semplici e chiari, i confini tra violazioni penali e violazioni amministrative, la legge aveva individuato i giudici competenti per le une e, rispettivamente, per le altre. Aveva inoltre "creato" la polizia tributaria per l'accertamento di ogni specie di violazione, conferendole poteri sufficienti per l'espletamento dei suoi compiti. Che cosa sia successo da un certo momento in poi, essenzialmente a partire dalla riforma tributaria del 1972-73, è materia che deve ancora essere approfondita. Certo è che la legge del 1929 è stata "scardinata", sopraffatta da una congerie di norme che sembrano aver riprodotto quel garbuglio che essa aveva consentito di superare. Non ci sentiremmo di attribuire propositi perversi agli autori dello sfacelo, che sono stati certamente animati da buone intenzioni. Ma è a tutti noto come di buone intenzioni siano lastricate le vie dell'inferno. Questo libro costituisce un tentativo di far luce nel ginepraio. Esso, inoltre, si occupa di tutto il sistema tributario e non soltanto, dunque, degli abusati settori delle imposte dirette e dell'Iva.
Autonomia privata e affidamenti fiduciari Barba A. (Cur.) Zanchi D. (Cur.) - Giappichelli-Linea Professionale, 2012 - Argomenti Del Diritto
L'idea di quest'opera risale al momento in cui il contratto di fiducia, quale strumento pensato per far concorrenza al trust, ha fatto la sua comparsa nel disegno della legge comunitaria 2010 con una disciplina estremamente articolata e puntuale modellata sullo stesso testo che avrebbe dovuto essere approvato l'anno precedente. Nel caso concreto l'interesse era accresciuto dal fatto di trovarsi di fronte a una delega che anziché far riferimento a principi generali conteneva una completa disciplina di dettaglio. L'opera quindi, partendo da una ricognizione della situazione esistente e delle iniziative assunte per introdurre strumenti analoghi al trust nell'ordinamento, svolge un'analisi comparativa del contratto di fiducia con alcuni esempi tratti dall'esperienza europea per poi passare all'esame della legge delega. Si passa quindi dall'analisi della forma e della pubblicità del contratto, all'esame della fiducia a scopo assistenziale e di garanzia per poi esaminare le variazioni degli elementi oggettivi e soggettivi del contratto. Il quadro si completa con l'indagine delle relazioni fra fiducia e trust testamentario, nell'individuazione del ruolo del giudice, e nell'esame delle norme di coordinamento con la disciplina vigente. Segue infine un'indagine sui profili tributari e penali della fattispecie.
La costruzione e la valutazione della prova penale Angeletti Riziero - Giappichelli-Linea Professionale, 2012 - Argomenti Del Diritto
Il processo penale costituisce nello stesso tempo il luogo e il mezzo nel quale e attraverso il quale il giudice accerta la fondatezza della domanda di punizione avanzata dal pubblico ministero. Tale verifica segue un percorso in gran parte disciplinato puntualmente dalle norme del rito penale e per altra parte dalla improvvisazione delle parti e dello stesso giudice. In questo sistema la prova, da qualunque parte prenda le mosse, deve essere costruita: nella mente di chi intende introitarla nel processo e di chi deve tramutarla in elementi utilizzabili per la decisione e di chi, infine, dovrà valutarla per l'eventuale rimozione dei vizi sfuggiti in prime cure. Anche l'attività di ricerca delle fonti e dei mezzi di prova è un'attività di costruzione di un mosaico solo apparentemente certo e predefinito. Alle insicurezze che non trovano risposta prima che la prova si esplichi nel teatro processuale si contrappone l'opera dell'interprete che dal processo e nel processo vuole dar prova della colpevolezza o dell'innocenza dell'imputato attraverso continui impulsi direzionali, ponendo domande adeguate ed esimendosi dall'interpellare il testimone con domande pericolose o ambigue. Questo è il concetto di costruzione della prova penale che si è voluto cristallizzare.