Iacobellieditore Libri
Libri editi da Iacobellieditore pubblicati nella collana Workshop con argomento Cinematografia
Cinema e scritture femminili. Letterate italiane fra la pagina e lo schermo Cardone L. (Cur.) Filippelli S. (Cur.) - Iacobellieditore, 2012 - Workshop
Fin dal cinema delle origini e, con modalità e motivazioni differenti, ancora oggi, le grafìe femminili hanno inciso sugli schermi italiani segni sottili, profondi e tuttavia in larga parte ignorati. Questo mancato riconoscimento è in parte legato alla natura stessa della scrittura per il cinema, una scrittura tesa a scomparire nello schermo, totalmente funzionale alla qualità visiva del film e dunque trasparente, in sé invisibile; e in parte è imputabile alla debolezza nel nostro Paese dei Gender Studies di ambito cinematografico, piuttosto recenti e frammentari in Italia, rispetto a consolidate esperienze internazionali. Da qui muovono le riflessioni raccolte nel volume che, a partire da alcune specifiche ricerche - anche su nomi assai noti della scena culturale italiana del Novecento come Annie Vivanti, Grazia Deledda, Fausta Cialente, Alba de Céspedes, Goliarda Sapienza, Luciana Peverelli - offrono uno sguardo differente sulla storia del cinema con l'intento di rendere conto del contributo delle donne, in particolare delle scrittrici, alla nascita, all'affermazione e ai recenti sviluppi della produzione filmica nazionale.
Parole e immagini. Il caso Sardegna Pittalis Paola - Iacobellieditore, 2014 - Workshop
Esiste un "caso Sardegna" nell'immaginario emerso dalla letteratura e dal cinema a cavallo tra la fine del Novecento e il primo decennio del nuovo millennio? Lo scarto rispetto alla tradizionale immagine dell'isola è evidente e l'affresco che ne restituisce Paola Pittalis rappresenta una realtà nella quale la sfida è tutta interna a una "modernità" che ha molte facce. I saggi di questo volume ricostruiscono i percorsi da alcuni testi letterari della Sardegna ai film che a essi si ispirano (Giuseppe Fiori e Salvatore Mereu, Gavino Ledda e i fratelli Taviani, Maria Giacobbe e Michele Columbu, Salvatore Mannuzzu e Antonello Grimaldi, Michela Murgia e Paolo Virzì). Una produzione letteraria e filmica che nasce sotto il segno di una svolta rispetto alla tradizione. Nell'intreccio fra sguardi interni e sguardi esterni, nella molteplicità dei punti di vista e delle strategie narrative, emerge una vitalità nuova, che va oltre la valorizzazione della cultura dell'isola e della sua diversità e, proprio in nome della particolarità di questa storia e di questa cultura, riesce a confrontarsi con i problemi drammatici della modernità. La "vita tagliata" del pastore-bandito ucciso dalle forze dell'ordine è anche metafora della difficile condizione giovanile di oggi. Così il delitto feroce avvenuto nella Sardegna dell'interno è tragica icona di un secolo che ha prodotto Auschwitz. La cultura è strumento unico di riscatto personale e sociale...
L'invenzione delle personagge Mazzanti R. (Cur.) Neonato S. (Cur.) Sarasini Bia (Cur.) - Iacobellieditore, 2016 - Workshop
È una scelta, chiamarle personagge. Sono le figure femminili che si muovono, pensano, agiscono nelle tante storie che si raccontano. Abitano romanzi, film, serial tv, pièce teatrali ma anche diari, autobiografie, memoir, arte e poesia. Per non dire delle immagini: foto, graphic novel come dipinti, installazioni, perfomance. Da molti anni la critica femminista decostruisce le eroine del melodramma, le protagoniste del romanticismo, le Dark ladies dei noir su carta e su pellicola, le Desperate Housewives come le signore in giallo. l'ambizione delle autrici, con i saggi raccolti in questo volume, è quella di voltare pagina e guardare chi sono, come vengono inventate, scritte, rappresentate - e da chi - le nuove donne, alle quali danno parola autrici e autori di tutto il mondo. Guardare le figure di donna dell'immaginario così come si accampano nella mente di chi scrive e di chi legge, guardare la forma che prendono, la vita che si prendono: è la proposta critica che qui si avanza. Una proposta politica. Se il mondo reale è abitato da figure di donna che irritano e inquietano, forse è nelle narrazioni che si trovano strumenti per cambiare, per mutarne il senso.