Il Grano Libri
Libri editi da Il Grano pubblicati nella collana Storia E Civilta con argomento S
Prossime uscite della collana Storia E Civilta
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788856903324 Farsi gentiluomo. Strategie culturali
- 9788856903089 San Gennaro patrono delle arti. Conversazioni in cappella
- 9788856902808 Velia. Guida breve. Ediz. francese
- 9788856901597 La decorazione del viadotto di Piazza di Vittorio. Ediz. illustrata
- 9788856901269 Il Pio Monte della Misericordia di Napoli. Ediz. inglese
- 9788856901092 Gambrinus
Popolo, classi culte e pubblica sicurezza. La gestione della violenza rivoluzionaria nella Sicilia del 1848 La Manna Fabrizio - Il Grano, 2020 - Storia E Civiltà
Nella società siciliana di inizio Ottocento i nuovi notabilati nati all'ombra della riforma amministrativa e dell'assetto post-feudale si trovarono a gestire un potere effettivo, intellettuale e simbolico, di notevole rilevanza. Una società in via di assestamento, in cui i rapporti di dipendenza e subordinazione apparivano strutturati, ma che rivelava, nelle fasi di rottura rivoluzionaria, momenti di osmosi interclassista. La ricerca si muove su due livelli d'analisi: quello dei rapporti effettivi di patronage e dipendenza riguardanti notabili e classi popolari, e quello simbolico relativo al monopolio da parte delle classi pensanti di una sapiente strumentazione culturale in grado di creare consenso attorno a certe istanze politiche. Nelle prime battute la sommossa palermitana del '48 si caratterizzò per una partecipazione popolare esigua. Fu necessario l'intervento delle squadre e l'adesione del patriziato e del notabilato cittadino per imprimere una svolta e dare sostanza alla rivoluzione. L'irruzione sulla scena delle squadre rivelò un aspetto inquietante, ma che rimase una costante nelle rivoluzioni siciliane: il compromesso tra elemento patriottico e delinquenza comune.
L'aristocrazia del delitto. Potere e rappresentazione della mafia in Sicilia. Le origini (1812-1894) Currò Placido - Il Grano, 2015 - Storia E Civiltà
La dipendenza, non solo letteraria, tra le parole e le cose, è capitale per lo studio della mafia. Incidendo un tempo plurale, se indietro negli anni l'origine del fenomeno va collocandosi sulla linea della rottura ottocentesca con la fine solo teorica dei privilegi feudali, i luoghi della ricerca si rivelano nella definizione complessa delle liquide gerarchie di comando che hanno alimentato la formazione della questione meridionale e della questione criminale a partire da quelle aristocrazie di varia origine (prima nobiliare, poi borghese, finanziaria, istituzionale, ecc.) che nell'interesse di parte e nel bisogno di arginare l'avanzata dei diritti democratici moderni ha assoldato schiere di "malandrini" e "facinorosi" pronti a usare violenza. In queste immagini, il ripresentarsi continuo di ibride clientele, di comportamenti corruttivi, di aggressivi fronti economici, di conduzioni irresponsabili della giustizia, di saggi reazionari e repressivi, di linguaggi, rituali e modi sconsiderati di intendere l'uomo nella sfera pubblica, riafferma storicamente schemi di vita, sociali e culturali, e modi anomali di gestione dei poteri nella lunga durata divenuti strutturali.