Maggioli Editore Libri
Libri editi da Maggioli Editore pubblicati nella collana Universita con argomento Soci
Interazioni inclusive. L'Interazionismo simbolico tra teoria, ricerca e intervento sociale Salvini A. (Cur.) - Maggioli Editore, 2016 - Università
Questo libro è stato scritto con l'obiettivo di favorire l'incontro intellettuale tra le giovani generazioni di studenti, di studiosi e di professionisti del lavoro sociale con la prospettiva dell'Interazionismo Simbolico, in particolare con le sue espressioni contemporanee. Non si tratta di un manuale didattico, né di una esposizione sistematica dei temi e degli autori interazionisti, ma di un percorso selettivo di discussione di alcune chiavi concettuali e metodologiche per comprendere il contributo che l'Interazionismo Simbolico ha offerto e continua ad offrire allo sviluppo della sociologia, delle scienze sociali e del servizio sociale. L'Interazionismo Simbolico si offre come una prospettiva sociologica contemporanea in grado di combinare la conoscenza accurata dei processi sociali con una tensione etica verso l'umanizzazione della società e il raggiungimento di livelli più consistenti di giustizia sociale. Il volume descrive e discute lo sviluppo dell'Interazionismo Simbolico dalle sue connotazioni classiche alle sue manifestazioni attuali, esplorando l'evoluzione dei concetti più cari alla prospettiva, come quelli di identità, self, interazioni, strutture sociali e l'emergere di nuove linee di lavoro teorico ed empirico - come la Grounded Theory. Una particolare attenzione, inoltre, è dedicata ai processi di costruzione dei problemi sociali e all'approfondimento di questioni di grande attualità, come la violenza, la vittimizzazione e la costruzione di interazioni "pacifiche". Il testo è impreziosito da un'aggiornatissima proposta di riferimenti bibliografici, utili per ulteriori percorsi esplorativi.
Lavoro e integrazione delle politiche pubbliche. Persona e sistema nell'esperienza della Provincia autonoma di Trento Colasanto M. (Cur.) Lodigiani R. (Cur.) - Maggioli Editore, 2018 - Università
Esiste un "modello trentino" di integrazione delle politiche pubbliche del lavoro, sociali e industriali per lo sviluppo e la coesione? Quale ruolo è assegnato al dialogo sociale e alle relazioni industriali? Cosa insegna il caso della Provincia autonoma Trento? Quali sono gli elementi di specificità e quali di trasferibilità? Sono queste alcune delle domande a cui la ricerca qui presentata prova a dare risposta, nell'ipotesi che non solo un modello trentino esista,ma che abbia un valore di esemplarità che va oltre il caso specifico, offrendo indicazioni utili per favorire l'integrazione delle politiche in altri contesti territoriali. Andando oltre il luogo comune che il modello trentino di integrazione è reso possibile dalla disponibilità di risorse finanziarie e dalla presenza di competenze proprie dello Statuto speciale, la ricerca mostra che alcuni punti di forza del sistema di governance trentino (driver quali la capacità di vision e leadership, di apprendimento bottom-up, di coinvolgimento e responsabilizzazione degli attori, ecc.) sono in realtà replicabili altrove, e propri generalmente di ogni azione di sviluppo locale. Ciò che appare più distintivo, e meno facilmente replicabile, sono invece la qualità della società civile, della politica e delle istituzioni e la relazione di interdipendenza circolare e virtuosa che tra di esse si è instaurata negli anni anche con l'economia locale: in modo non scontato, ma va aggiunto nemmeno in modo irreversibile. Tra le possibili "lezioni" da trarre in conclusione, una è quindi rivolta allo stesso contesto trentino: il futuro è aperto e questo rapporto di circolarità virtuoso chiede di essere costruito, coltivato, manutenuto, perché non si produce in modo spontaneo. Contributi di: Giacomo Balduzzi, Michele Colasanto, Chiara Cristofolini, Rosangela Lodigiani, Alberto Mattei, Alberto Vergani.
Diritto penale e società multiculturali. Delitti politici e delitti culturalmente motivati in Europa ed America Latina Quiroz Vitale M. (Cur.) - Maggioli Editore, 2016 - Università
In un presente incerto e percorso da venti di guerra, "cultura moderna" e "cultura tradizionale" rimangono chiavi di lettura importanti delle contraddizioni della nostra società e del sistema giuridico percorso da problematiche globali e risposte elaborate localmente. Nel "glocalismo giuridico", delitti politici e delitti culturalmente motivati sono altrettante categorie sfuggenti e difficilmente definibili che richiamano indirettamente o direttamente l'influenza della cultura sul comportamento umano. Nel volume collettaneo che apre la collana "Sociologia e politiche del diritto" si affronta il tema del terrorismo politico, del processo politico e dei malintesi del multiculturalismo, grazie ad un percorso di collaborazione iniziato nel 2014 con i sociologi ed i filosofi dell'Università Maggiore San Marcos di Lima (Perù), decana delle Americhe. I fatti di cronaca del luglio 2016 suggeriscono la necessità di affrontare con metodo sicuro e capacità analitica le variabili sociologiche applicate ai rei di terrorismo, mentre l'involuzione autoritaria filo-islamista in Turchia conferma la necessità non solo di analizzare razionalmente la categoria dei reati politici ma anche di studiare con metodo socio-giuridico i processi politici; infine la crisi turca di luglio ci fornisce le ultime assicurazioni sull'attualità e rilevanza del saggio collettaneo che afferma essere la cultura dei diritti umani un antidoto potente, forse l'unico, contro le derive autoritarie e critica le ireniche interpretazioni "multi-culturaliste" i cui limiti anche in campo criminologico emergono con tutta evidenza.