Meltemi Libri
Libri editi da Meltemi pubblicati nella collana Le Melusine con argomento Comuni
Prossime uscite della collana Le Melusine
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256155248 Disumanità e misantropia
Post scriptum comunista. Nuova ediz. Groys Boris - Meltemi, 2021 - Le Melusine
Tentare una definizione filosofica di comunismo, o almeno aggiornarla. Basterebbe questo a decretare l'importanza del libro di Boris Groys, che a tal fine esamina il linguaggio dello stalinismo e i suoi legami con il sistema sovietico dal 1917 fino alla sua autodissoluzione dialettica nel 1989, per poi chiedersi: è possibile che il comunismo riemerga nel XXI secolo? Supporre che il comunismo sovietico sia archiviabile come un'esperienza ormai conclusa significa, secondo Groys, accondiscendere alle peggiori inclinazioni della filosofia della storia, in cui ricadono molte diagnosi epocali della comunicazione contemporanea. Perché, se con comunismo si intende una sorta di "svolta linguistica" nella prassi sociale, il sogno di produrre rapporti sociali sulla base egualitaria del linguaggio non può che riproporsi nella storia dell'uomo.
In the mood for show Macrì Teresa - Meltemi, 2008 - Le Melusine
Quanta pittura aleggia dentro i frames di "In the Mood for Love", il cult-movie di Wong Kar-Wai? Quanto cinema passa nelle opere di Douglas Gordon, quanta visionarietà nei film di Harmony Korine e Terrence Malick, quanta pop-music risignifica la ricerca identitaria di Phil Collins e Martin Creed? Quanto scarto politico sottendono i re-nactement di Jeremy Deller e Rod Dickinson? Questo libro affronta, per la prima volta, il legame che intercorre tra la visual culture e la pop culture attraverso l'analisi degli artisti e dei registi più significativi e spettacolari degl'ultimi anni. L'immagine postmoderna è diasporica, così come i flussi continui di individui che si spostano e ibridano l'umanità. Riplasmata nei mondo-movie, abusata nei reality show, spettacolarizzata nelle mostre, rinegoziata nei web site, l'immagine non fa che seguire l'erraticità dell'esistente. Il volume si configura come una sorta di indagine trasmediale, una collisione di arte, musica, cinema, clip, reality, video, favola, sport, animazione disegno, video sharing, social broadcast comunicazione, tecnologia, esperienze underground e entertainment. Il collante che lega tutto è lo show.
Post scriptum comunista Groys Boris - Meltemi, 2008 - Le Melusine
"L'inflessibilità di un comunista consiste nell'oscillare allo stesso ritmo della linea del partito" recitava un detto russo dell'epoca di Stalin. Di una tale forma di relativizzazione si è avvalso il leader politico, Stalin in primis, per governare attraverso il linguaggio. Trova così spiegazione uno dei lasciti più controversi, e meno comprensibili per la sensibilità contemporanea, del comunismo sovietico: gli scritti di Stalin sulla linguistica. E - a parte l'ovvia sorpresa di scoprire un "dittatore totalitario" impegnato in discussioni teoriche sul linguaggio - trova anche spiegazione un'alleanza che possiamo dare per tramontata: quella tra politica e cultura. Tentare una definizione filosofica di comunismo, o almeno aggiornarla: Groys a tal fine esamina il linguaggio dello stalinismo e i suoi legami con il sistema sovietico dal 1917 fino alla sua autodissoluzione dialettica nel 1989; e, infine, si chiede: è possibile che il comunismo riemerga nel XXI secolo? Supporre che il comunismo sovietico sia archiviabile come un'esperienza ormai conclusa significa, secondo Groys, accondiscendere alle peggiori inclinazioni della filosofia della storia (in cui ricadono molte diagnosi epocali della comunicazione contemporanea). Perché se con comunismo si intende una sorta di "svolta linguistica" nella prassi sociale, il sogno di produrre rapporti sociali sulla base egualitaria del linguaggio non può non riproporsi nella storia dell'uomo.