Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis pubblicati nella collana Postuman3 con argomento Societa
Le filosofie di Avatar. Immagini, soggettività, politiche Caronia A. (Cur.) Tursi A. (Cur.) - Mimesis, 2010 - Postuman3
"Avatar" segna una rivoluzione nel cinema e nell'immaginario. Certo non inattesa, ma non per questo meno radicale. Le nuove tecniche 3D creano per lo spettatore situazioni di coinvolgimento e di immersione prima impensabili. Tutto il sistema di produzione e di distribuzione è stato sconvolto e ridisegnato dal film di Cameron. In questo nuovo intreccio fra immaginario, tecnica e produzione, il cinema si riconferma snodo centrale dell'industria culturale - e quindi anche indice, sintomo e forza propulsiva di qualcosa che va al di là di essa. Dietro e a lato delle ingenuità e delle semplificazioni del film, "Avatar" solleva temi e problemi di ordine filosofico, sociale e politico su cui riflettere è urgente e necessario. Una prima proposta di riflessione è contenuta in questo libro, a opera di una pattuglia di studiosi di differenti generazioni e di diverse estrazioni. Che cosa riprende e che cosa supera, il film, della tradizione dell'immaginario cinematografico? Come presenta e come ridisegna i problemi dell'immaginazione ecologica del pianeta? Che modelli di agire politico e di organizzazione sociale mette a confronto? Ma uno dei nodi centrali di "Avatar" è forse il fatto che ci propone una storia di transizioni, di ibridazioni fra umano e non umano, che ci parla della necessità di attraversare una soglia costantemente mobile e instabile in cui la nostra identità vacilla ma non si perde, è sfidata ma al tempo stesso esaltata. Con "Avatar" stiamo forse entrando davvero nell'era del postumano.
Run. Forma, vita, ricombinazione Berardi Franco «Bifo» Sarti Alessandro - Mimesis, 2008 - Postuman3
La morfogenesi sintetica, cioè la generazione di forme simulate a partire da algoritmi, e la biogenetica, generazione di forme viventi artificiali a partire dalla ricombinazione di informazione genetica, sono attività rese possibili negli ultimi anni dai progressi dell'informatica. Ciò ha creato un'illusione di tipo deterministico: sembra infatti possibile che la linearità e la prevedibilità della generazione algoritmica si possano trasferire dal piano dell'astrazione matematica al piano della materia, della biogenesi, e perfino dell'architettura sociale. Ma la morfogenesi non può essere ridotta a sviluppo lineare di un algoritmo, perché la forma non si sviluppa nelle condizioni astratte della matematica, ma nelle condizioni di un'eterogeneità irriducibile, quella che Deleuze e Guattari hanno chiamato "divenire altro". Non solo la genesi della vita, ma persino la creazione di immagine sintetica è tutt'altro che rigorosamente prevedibile. È una tematica che ritroviamo anche nella situazione sociale del nostro tempo, e in particolare negli effetti catastrofici delle politiche liberiste che si sono imposte in tutto il mondo negli ultimi decenni. Se, invece, assumiamo un modello di tipo eterogenetico, rizomatico e multiplanare, allora si riapre uno spazio alla speranza, alla creazione di forme indipendenti dagli automatismi che sembrano incatenare il presente.