Neri Pozza Libri
Libri editi da Neri Pozza pubblicati nella collana I Colibri con argomento Storia
Prossime uscite della collana I Colibri
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281850460 Il buono studio
- 9791281850439 Pianisticamente moderno
- 9791281850255 Ear training nella lettura musicale. Corso completo ad uso dei Conservatori, degli Istituti e Licei Musicali. Libro dell'insegnante
- 9788894866162 La notte nuda
- 9788854535428 Contando i chador
- 9788854534254 Il romanzo degli artisti
- 9788854531741 Le olimpiadi del 1944. Gare e guerra da Roma ai lager
- 9788854531413 L'anima della Cina
Uno specchio lontano. Un secolo di avventure e di calamità. Il trecento Tuchman Barbara W. - Neri Pozza, 2020 - I Colibrì
Il Trecento, come l'epoca che stiamo vivendo, fu un secolo in bilico tra luce e ombra. Gli uomini si disperavano e al tempo stesso danzavano sul ciglio dell'abisso. Un male venuto dall'Oriente con la prima globalizzazione delle rotte navali e dei commerci, la peste nera, uccise un terzo della popolazione dall'Irlanda all'India. Una guerra senza fine contrappose Inghilterra e Francia devastando le terre più ricche e lasciando il continente in balia delle compagnie di ventura. La crisi economica e un sistema fiscale oppressivo innescarono rivolte populiste. La Chiesa era contesa da due papi, uno a Roma e l'altro ad Avignone, mentre i turchi insidiavano ciò che restava del millenario Impero romano. Lo avrebbero definitivamente cancellato dalle carte geografiche conquistando Costantinopoli di lì a mezzo secolo. L'invasione islamica dell'intera Europa non era più un incubo ma diventava una possibile realtà. La civiltà occidentale sembrava al collasso. Eppure quello fu il secolo di Petrarca e Chaucer, dei romanzi cavallereschi, del pensiero filosofico e scientifico che si alimentava a Oxford, alla Sorbona, a Bologna, a Padova. Milano era la capitale finanziaria. Firenze, nonostante le crisi bancarie, negoziava con i sovrani del continente. Venezia era il principale crocevia dei commerci. Lo spettro della fine, in realtà, stava spazzando via il sistema feudale divenuto ormai obsoleto, basato su ideali cavallereschi sbiaditi e incontrasto con una modernità che si sarebbe dispiegata di lì a pochi decenni con l'invenzione della stampa a caratteri mobili, la conquista dell'America, la messa a punto di armi da fuoco sempre più micidiali, la riscoperta dei Classici e la magnificenza del Rinascimento. Barbara Tuchman ricostruisce quel mondo seguendo le orme di un uomo, Enguerrand VII signore di Coucy, che attraversò quell'epoca in tutta la sua tragedia e in tutta la sua magnificenza. Ci porta sui campi di battaglia, nei castelli, nelle campagne flagellate, nella vita quotidiana, nei balli sfrenati e nelle penitenze masochiste, tra nobili e servi, ebrei e cardinali, stregoni e mercenari, santi ed esattori delle tasse. Ci fa scoprire quell'epoca, così simile alla nostra, facendo le debite proporzioni, come se la stessimo rivivendo. Giungendo a smentire le Cassandre sempre pronte a decretare la fine di un mondo.
Da Mussolini a Gheddafi. Quaranta incontri Del Boca Angelo - Neri Pozza, 2012 - I Colibrì
Come inviato speciale della "Gazzetta del Popolo", e poi del "Giorno", Del Boca ha incontrato alcuni tra i personaggi più rappresentativi di quel Novecento. Dal criminale nazista Adolf Eichmann al neofascista inglese Oswald Mosley al poeta spagnolo Marcos Ana che trascorse più di vent'anni nelle carceri franchiste. Da Rinaldo Laudi a Cesare Pavese, da Elio Vittorini a Marcello Breusa, italiani che incarnarono una certa idea di progresso civile al pari di Salvatore Quasimodo e Italo Pietra. Dagli indiani Jawaharlal Nehru e Vinoba Bhave agli israeliani Shimon Avidan e Iliana Sahnin. Dagli africani Maometto V e Félix-Roland Moumié ad Ahmed Sékou Touré, da Martha Nasibù a Haile Sellase, senza dimenticare due personaggi minori, come il caïd Saddok e Majok Ador Athuai. Esemplari, invece, saranno la giovane Madre Teresa di Calcutta, l'anziano Albert Schweitzer o il sudafricano Albert John Luthuli. Tre premi Nobel per la Pace, tre figure che impersonarono i migliori propositi del Novecento. E persino le numerose speranze disattese troveranno un loro epilogo: la tragica esecuzione del colonnello Gheddafi.