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Libri editi da Plus pubblicati nella collana Fonti Trad Per La Storia Alto Medioevo con argomento S
Gerbert D'Aurillac (Silvestro II). Lettere (983-997) Rossi P. (Cur.) - Plus, 2008 - Fonti Trad. Per La Storia Alto Medioevo
Gerbert d'Aurillac (ca. 945-1003) è una delle figure più significative dello scorcio del primo millennio. Di umili natali, fu monaco benedettino e appassionato studioso. Dal 972 fu chiamato a insegnare le discipline del Trivium e del Quadrivium nella scuola episcopale di Reims. Grazie alle proprie riconosciute qualità nel 983 divenne abate di Bobbio. Tornato a Reims per contrasti con i magnati italici, nel 987 collaborò attivamente all'ascesa di Ugo Capeto al trono di Francia. Fu poi arcivescovo di Reims (991) e di Ravenna (998), e infine nel 999 assurse al trono papale con il nome di Silvestro II, condividendo con il giovane imperatore Ottone III la breve ma esaltante stagione della "Renovatio Imperii".
Carme per re Roberto (ca. 1030) Adalbéron Di Laon Rossi P. (Cur.) - Plus, 2012 - Fonti Trad. Per La Storia Alto Medioevo
Adalbéron di Reims (ca 950-ca 930), più noto ai suoi contemporanei con il diminutivo (forse lievemente spregiativo) di Ascelin, è certamente uno dei protagonisti di quella complessa stagione storica, a cavallo dell'anno Mille, che vide tra le altre cose l'affermarsi, forse a priori imprevedibile, della dinastia capetingia. Ma se Ascelin è ancor oggi ricordato con viva attenzione dai maggiori medievisti non è tanto per l'efferato tradimento (senza il quale peraltro, secondo i teorici del caos, non vi sarebbe stata la Rivoluzione Fraucese) quanto per la breve composizione in esametri che qui è presentata, per la prima volta in traduzione italiana, e che va sotto il nome di "Carme per re Roberto". La fama di quest'opera è in realtà per molti legata ai pochi versi nei quali è esposta la dottrina dei tre ordini del corpo sociale, teorizzazione formale di una realtà millenaria che dalle origini indoeuropee all'Ancien Règime percorre sotterraneamente la storia europea fino, appunto, alla Rivoluzione Francese. Ma il Carme è molto più di questo: è satira sociale, è libello contro gli avversari politici è spaccato dei costumi e delle contraddizioni di un epoca di transizione, è complesso esercizio retorico (con tanto di teoria retorica a suffragio), è disegno moraleggiante (da qual pulpito!) di una società ideale. La riproposizione del testo originale è accompagnato da una traduzione che ha la sola pretesa dell'assoluta fedeltà. Conclude il volume l'"Historia Francorum Senonensis".