Quattroventi Libri
Libri editi da Quattroventi pubblicati nella collana Fuori Collana con argomento Te
Prossime uscite della collana Fuori Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
- 9791281956490 La festa del mio temporale
- 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
- 9791281956346 Messina è una vertigine. Sopralluoghi e discorsi sul paesaggio
- 9791281936072 Il caso Charlie Kirk. Uno sparo dal buio
- 9791281936041 Miti e segreti del GP di Monaco
- 9791281640184 Il giorno migliore di sempre
- 9791281202917 Vaticano inconfessabile
- 9791281202900 Doganieri e finanzieri
- 9791281202887 Racconti dalla piazza del mondo
La bellezza della terra. Premio nazionale Gentile da Fabriano De Finis Eros Frappi Luigi Pazzi Sandro - Quattroventi, 2020 - Fuori Collana
"Se si prende un paesaggio di quelli descritti da Henry David Thoreau - in questo caso un paesaggio composto o anche soltanto riplasmato con parole e frasi, in termini banali scritto - si capisce come anche un'ordinaria e però ben ordinata passeggiata nei campi o l'andare su e giù per viottoli più o meno impervi, induca a pensare a un'unità del creato e in congiunzione a una rinnovata fiducia tra gli uomini e la natura. È la direzione ideale di un'architettura del paesaggio, quale oggi si racconta e quale è possibile ritrovare in esposizioni personali o collettive (la nostra compresa ) che si sobbarchino all'impegno di elaborare una cultura dello spazio (e del progettarsi nello spazio) in tutte le sue molteplici declinazioni: ambientali e fisiche, ma anche percettive e metaforiche, secondo una naturalità che respiri nello sguardo delle persone comuni e di quegli individui che si lasciano abbracciare dalla terra e dalla natura intavolando con esse un dialogo. Il momento di fissare l'assoluto che salva il tempo a fronte del suo degradare, diviene ricerca di un metodo formale ma altrettanto di ciò che è imprevedibile e che potrebbe condurre al mistero che permane dietro la realtà. E in ogni caso, è l'artista che rivela il dinamismo latente delle forze naturali - il loro evolvere o all'incontrano declinare - esattamente nell'attimo in cui esse si fissino nell'istante della visione. Rispetto alla tradizione pittorica dei prosceni naturali - dal tratteggio realista all'espressionismo astratto che attinge alle fonti defigurate ad es. del surrealismo - la nuova arte paesaggistica può buttarsi a capofitto in medias res obbedendo alle suggestioni della mimesi, o al contrario lavorare di scorcio e di sintesi e prodigarsi in un'ostensione delle stesse figure ritmicamente modulate. Così si ha una immagine o un mannello di immagini che realizzando l'appello a uno spessore e a una durata, fanno passare da un imposto visivo ad una visione consapevole del rapporto che la natura intrattiene con chi la guardi. Infine la natura che ci circonda non permette che ci si collochi al di fuori dei suoi recinti". (Gualtiero De Santi)