Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino pubblicati nella collana Universita con argomento Mari
La libertà di stampa è tutto. Mario Borsa, cinquant'anni di giornalismo democratico De Nicola Alessandra - Rubbettino, 2016 - Università
Mario Borsa è stato scrittore, saggista e pubblicista di indiscussa capacità tecnica e stilistica. Per oltre venticinque anni fu un esponente di riferimento del "Secolo" di Milano, il principale quotidiano della democrazia italiana. Uomo dalla tempra ancora risorgimentale ebbe idee liberaldemocratiche: fu antimperialista, anti-triplicista e tra gli artefici dell'intervento nella Grande guerra. Nel primo dopoguerra, subendo "Il Secolo" la lenta penetrazione delle forze capitalistiche e l'inesorabile fascistizzazione, Borsa venne esautorato e fu costretto a dimettersi, ma poté testimoniare i momenti cruciali dell'instaurazione della dittatura attraverso le colonne del "Times" di Londra, di cui divenne corrispondente da Milano. Antifascista della prima ora, collaborò alle maggiori iniziative dell'opposizione legalitaria e clandestina. Strenuo assertore dell'indipendenza professionale, ispirò l'ultimo congresso libero della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e nel 1924 pubblicò Libertà di Stampa, pamphlet storico-politico contrario all'abolizione della libertà di espressione. Sorvegliato, diffidato, incarcerato: rappresentò una spina nel fianco del Regime tanto da essere internato nel 1940 per le sue idee che lo rendevano un "Italiano pericoloso". All'indomani della Liberazione, il prestigio e l'integrità mostrati nel corso della lunga carriera, ne fecero il candidato ideale alla direzione del "Corriere della Sera".
La parola incapace. Uno studio su fenomenologia e religione in Jean-Luc Marion Concolino Domenico - Rubbettino, 2013 - Università
Ogni pensiero autenticamente religioso è per sua natura implicato nell'idea di visibilità, che spesso analizzata nell'ottica di un'apparizione della trascendenza, di una dinamica di transizione verso una dimensione ulteriore. Il cristianesimo, poi, trova nel concetto di rivelazione un formidabile aggancio a tale idea che, tuttavia, non ne esaurisce la portata. Il Dio dei cristiani, infatti, è per eccellenza il trascendente che si rende visibile. La fenomenologia francese degli ultimi decenni, e in particolare quella del filosofo sorboniano Jean-Luc Marion, rappresenta, da questo punto di vista, un decisivo approccio all'esercizio di una nuova e feconda interpretazione del mondo religioso. In questo orizzonte anche la parola che tenta di appropriarsi della sua comprensione risulta incapace nel suo obbiettivo dichiarato, diventando piuttosto strumento, custode, voce del darsi del visibile.