Silvana Libri
Libri editi da Silvana pubblicati nella collana Arte con argomento D Annunzio Gabriele
Prossime uscite della collana Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282609012 La pittura di Wanda Guanella. L'arte per imparare a vivere. Ediz. illustrata
- 9791281808508 Benu
- 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
- 9791281808416 Restaurare il presente. Metodologia, materiali e...
- 9791281808386 Josef Albers. Meditations. Ediz. italiana e inglese
- 9791281808379 Lorenzo Amadori. Leggerezza. Catalogo della mostra (Pesaro, 4 aprile-3 maggio 2026)
- 9791281808218 Lorenzo Montinaro. Spirito sangue. Ediz. illustrata
- 9791281577343 La scuola di Posillipo. Acquerelli, disegni e stampe nelle collezioni private
- 9791280717856 Organisation and management of a museum
- 9791280717849 Organizzazione e gestione di un museo
Ho fatto di tutto me la mia casa. Antologia di scritti illustri sulla Prioria del Vittoriale degli Italiani Guerri G. B. (Cur.) - Silvana, 2025 - Arte
Gabriele d'Annunzio ha sempre nutrito un grande amore nei confronti delle case che ha abitato: questo sentimento è particolarmente intenso per la sua ultima dimora, la Prioria, anima pulsante di quel complesso monumentale che è il Vittoriale. Il Comandante la arreda, infatti, con grande cura e particolare attenzione, trasformando gli ambienti secondo la sua visione interiore. All'indomani della sua morte, la Prioria viene chiusa e la possibilità di entrarci resta appannaggio di pochi. Nel maggio del 1975, alla presenza del ministro dei Beni culturali Giovanni Spadolini, la casa è nuovamente aperta al pubblico grazie a un percorso che si snoda lungo le sue stanze principali. A cinquant'anni dall'inaugurazione che ha riconsegnato ai visitatori uno dei luoghi che meglio consentono di osservare l'immagine intima di d'Annunzio, si è pensato di celebrare questo importante anniversario attraverso una raccolta di testi, scritti tra gli anni venti dello scorso secolo e oggi, che trattano della Prioria e di come sia espressione dell'eleganza e del gusto del Poeta. I brani sono una testimonianza fondamentale del modo con cui Gabriele d'Annunzio e il suo senso estetico sono stati percepiti sia mentre era in vita sia dopo. Da Ugo Ojetti a Orio Vergani, da Sibilla Aleramo a Raffaele Carrieri, da Emma Gramatica a Giovanni Spadolini, da Giorgio Manganelli ad Alberto Arbasino, il volume raccoglie le preziose testimonianze di coloro che hanno cercato di cogliere l'essenza di questo luogo così suggestivo.
D'Annunzio e l'arte del profumo. Odorarius Mirabilis. Catalogo della mostra (Gardone Riviera, 14 aprile 2018-27 gennaio 2019) Goretti P. (Cur.) - Silvana, 2018 - Arte
Paroliere, filologo, artiere, fabbro, condottiero, politico, teatrante, gioielliere, giocoliere, auronauta, eternauta, arringatore, erotomane, miliziano, dandy, avventuriero, monaco, araldo, veggente, profeta, poeta. Profumiere, naturalmente. O meglio, aromatiere. Odorarius magister. Così il Vate è chiamato dal dottor cavalier Mario Ferrari della Farmacia Internazionale di Gardone Riviera, in una lettera del 4 marzo 1925 che ne magnifica la potente disposizione olfattiva, sguazzante di ebbrietà; visto che tutto - ma proprio tutto - era indispensabile al vivere inimitabile del suo mitridatico corpo. In omaggio all'Imaginifico, ecco dunque l'Odorarius Mirabilis. Tra visibile e invisibile, sacro e profano. Una sorta di sancta sanctorum in cui si profila la sintesi del gesto e del genio: estetico, collezionistico, letterario, erotico, sentimentale, liturgico. L'archivio degli odori discende da tutti gli snodi - carnali o trascendenti - in cui i profumi sprigionano la loro estatica malìa. Come fossero musica. Profluvi di rose inebrianti, gigli soprannaturali, giunchiglie innamorate, gardenie incandescenti, tuberose desiderabili. Odori d'ambra, di muschio e di rugiada; di sacrestia, cuoio, anticaglie. Remoti come liquori di cent'anni o freschi come perle fiumane. Per d'Annunzio il profumo è tutto e tutto è nel profumo. Percorso scenografico di Pier Luigi Pizzi.
Gabriele d'Annunzio. Poeta architetto. Ediz. a colori Matteoni Dario - Silvana, 2026 - Arte
Fin dagli esordi della sua carriera di scrittore, Gabriele d'Annunzio ha considerato la progettazione e la disposizione di arredi e apparati decorativi delle dimore narrate o realmente vissute come creazione di un'opera d'arte. Spazi unici e luoghi dell'abitare compongono un libro immaginario costellato di simboli e allegorie. Reliquie sacre e profane, oggetti d'arte antichi, opere moderne, tessuti lussuosi, tappeti orientali, calchi di sculture classiche, lampadari e cianfrusaglie affollano le sue case - dalla Capponcina a Settignano, sui colli di Firenze, alla villa Saint Dominique ad Arcachon, in Francia - come misteriosi fondali favorevoli all'invenzione letteraria. L'idea della residenza come autobiografia raggiunge piena espressione nel Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, sulle sponde del lago di Garda, dove il poeta mescola, con assoluta modernità, dimensione pubblica, idealità eroiche e memoria del suo "vivere inimitabile".