Silvana Libri

Libri editi da Silvana pubblicati nella collana Arte con argomento Icone

Prossime uscite della collana Arte

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
  • 9791281808386 Josef Albers. Meditations. Ediz. bilingue
  • 9791281808379 Lorenzo Amadori. Leggerezza. Catalogo della mostra (Pesaro, 4 aprile-3 maggio 2026)
  • 9791281808218 Lorenzo Montinaro. Spirito sangue. Ediz. illustrata
  • 9791280717627 The Francis Bacon Collection. Ediz. italiana e inglese
  • 9791280049827 Le oasi del terzo millennio. Ediz. illustrata
  • 9791259583109 Gozzi e tiroidi nell'arte
  • 9791259583086 La Reggia di Versailles
  • 9791259582911 Thérèse Rivière. Storia di uno sguardo
  • 9791259561282 In coscienza
LIBRO   9788836641741

Filippo Rusuti e la Madonna di San Luca in Santa Maria del Popolo a Roma. Il restauro e la nuova attribuzione di un capolavoro medievale. Catalogo della mostra (Roma, 19 ottobre-18 novembre 2018). Ediz. a colori Antellini S. (Cur.)  Tomei A. (Cur.)   -  Silvana, 2018  -  Arte

L'icona di Santa Maria del Popolo, raffigurante la Madonna con il Bambino, sin dal Tardo Medioevo è stata leggendariamente ritenuta dipinta dall'evangelista Luca, il quale, secondo la tradizione, sarebbe stato il primo ritrattista della Vergine. Il magistrale restauro dell'opera, recentemente concluso, ha portato alla nostra conoscenza una ben diversa realtà storica; sono state infatti scoperte parti di un'iscrizione, occultata con una spessa vernice nera già in tempi antichi. Nonostante il suo stato frammentario, essa è infatti sicuramente riconoscibile come la firma di Filippo Rusuti, uno dei più importanti mosaicisti e pittori romani, attivo tra gli ultimi decenni del Duecento e i primi del Trecento. Il nome di questo maestro appare come sottoscrizione anche nella fascia superiore del mosaico di facciata della basilica di Santa Maria Maggiore, eseguito entro il 1297 e oggi in parte occultato dalla loggia settecentesca che ne distrusse ampie porzioni. Insieme a Pietro Cavallini e Jacopo Torriti, Rusuti fu protagonista della svolta classicista della pittura a Roma nella seconda metà del XIII secolo; dopo il trasferimento del papato ad Avignone, il maestro concluse la sua carriera in Francia al servizio del re Filippo il Bello, con la prestigiosa qualifica di pictor regis.

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