Sinestesie Libri
Libri editi da Sinestesie pubblicati nella collana Biblioteca Di Sinestesie con argomento S
Varietà del varietà televisivo. Un, due, tre Studio uno #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend Alfonzetti Giovanna - Sinestesie, 2017 - Biblioteca Di Sinestesie
Nato dal connubio tra radio, teatro di rivista e avanspettacolo, il varietà televisivo è l'ultima variante di quel varietà che si diffonde in Europa e negli Stati Uniti a partire dall'Ottocento, come importante forma di svago nelle moderne città industriali. A partire dai mitici programmi "Un, due, tre e Studio Uno" degli anni Cinquanta e Sessanta, fino al recentissimo "#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend" (le tre trasmissioni qui analizzate), il varietà conserva la libertà di espressione del teatro di rivista, mostrando, all'interno di un unico genere, quella totalità della lingua che secondo De Mauro distingue l'italiano televisivo da quello cinematografico o radiofonico. Il varietà sfrutta, infatti, tutte le risorse della lingua comune: usi standard e substandard, formali e informali, colti e popolari, regionali, dialettali ma anche frammenti di lingue straniere.
Il canto e la semiotica della musica . Con riflessioni su simbolo, sentimento e bellezza Gallotta Bruno - Sinestesie, 2016 - Biblioteca Di Sinestesie
Il canto e la semiotica della musica . Con riflessioni su simbolo, sentimento e bellezza - Sinestesie
Un anno speciale. Il cinquantesimo anniversario di Sabaudia Ialongo Nello - Sinestesie, 2015 - Biblioteca Di Sinestesie
Chi sale attraverso i sentieri del Parco, fino al Picco di Circe o, più agevolmente, raggiunge in automobile il piazzale delle "Crocette", sul promontorio, da più punti lungo la strada, vede aprirsi negli spazi tra gli alberi uno spettacolo di rara bellezza. Una straordinaria composizione di variegati tesori della natura: il mare azzurro, le spiagge dorate, l'arcuata striscia verde delle dune, le plaghe blu dei laghi costieri, l'estesa foresta verde cupo... Luoghi ricchi di una storia millenaria. Le famiglie patrizie in età repubblicana e successivamente l'imperatore Domiziano, affascinati da tanta meraviglia, venivano a recuperare le loro energie intellettuali e fisiche nelle residenze create sulle sponde del lago. Duemila anni dopo, terminata la grande opera di bonificazione della palude pontina, a poche centinaia di metri dalla riva orientale del lago, il 15 aprile 1934 fu inaugurata Sabaudia, la città considerata dagli urbanisti di tutto il mondo uno degli esempi più rappresentativi della cultura architettonica e urbanistica del Novecento.