Solfanelli Libri
Libri editi da Solfanelli pubblicati nella collana I Diamanti con argomento S
Prossime uscite della collana I Diamanti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791224111252 Custodi dei silenzi
- 9791224111238 Umori
- 9791224111221 L'araba fenice
- 9791224111214 Solo un battito d'ala
- 9791224111191 Lettere al cielo
- 9791224111184 Nel cuore. Nell'anima
- 9791224111177 Scorci di memoria di un tempo a venire
- 9791224111061 Come i narcisi
- 9791224111054 In estate soffro
- 9791224111047 Emozioni smarrite
Somalia. Passione italiana nel Corno d'Africa Roncati Remo Maccanti Renato - Solfanelli, 2017 - I Diamanti
Assistendo alla piuttosto recente grave situazione politico-sociale della Somalia e apprezzando la ripresa delle attività produttive umane nelle principali città della Somalia, grazie all'azione del governo somalo sostenuto dall'ONU e da molti Paesi europei, appare utile conoscerne la storia di questo Paese. Il testo, curato da Remo Roncati e Renato Maccanti, mette in luce la storia di un popolo di pastori-guerrieri, divisi in gruppi etnici "Cabile", in continua ricerca di pascoli per il bestiame, di abbeverate, con conseguenti lotte tra le varie "Cabile" e con altri popoli per la conquista di nuovi territori. Ripercorre, poi, l'azione svolta dall'Italia sin dalla fine dell'Ottocento, quale Paese che aveva concesso il suo protettorato ai Sultanati di Obbia e dei Migiurtini e all'inizio del Novecento aveva acquistato dal Sultano di Zanzibar la regione del Benadir, aveva successivamente occupato pacificamente parte del vicino territorio e allargato la colonia grazie alla cessione della Gran Bretagna dell'OltreGiuba.
Pacentro e i longobardi in Abruzzo. Alle origini della Corsa degli Zingari Staffa Andrea R. - Solfanelli, 2019 - I Diamanti
Partendo da uno studio presentato all'VIII Congresso di Archeologia Medievale (Matera 2018), il volume propone una ricostruzione dell'assetto tardoantico dell'intera Valle Peligna. A fine VI secolo uno stanziamento nella zona dei Longobardi invasori era stato posto a Pacentro, a difesa degli itinerari che conducevano a Benevento, sede del nuovo omonimo ducato longobardo. Le vicende sono documentate da un'ampia rassegna di testimonianze archeologiche, topografiche e toponomastiche a cui si legano i due luoghi di culto di S. Angelo dei Placunti e S. Angelo in Vetuli. Ricollegando le loro vicende ad altri singolari riti dei Longobardi del sud - l'albero sacro abbattuto da S. Barbato a Benevento, la tradizione agiografica di S. Panfilo, la persistenza nell'Abruzzo medievale delle tradizioni dell'albero sacro e dell'omaggio con fuochi all'antica divinità germanica della luce - l'autore giunge a riconoscere nella plurisecolare tradizione della Corsa degli Zingari la persistenza di un antichissimo rito di passaggio degli adolescenti risalente alle cruciali vicende altomedievali di questo territorio.
L'alba del Rinascimento ovvero il Dolce Stil Novo Mangiante Paolo Erasmo - Solfanelli, 2019 - I Diamanti
L'autore affronta il complesso fenomeno, tutto italiano, del precoce risveglio della letteratura e delle arti nella penisola italiana sin dall'epoca del disgregamento del Regno Italico e del dominio bizantino, espressione di quella società aristocratico-mercantile che contribuirà alla formazione delle Città stato nell'Italia centro settentrionale e all'illuminato stato federiciano, e poi angioino nel sud Italia, cui si può dare nome di Primo Rinascimento o di "Dolce stil nuovo", creando i prodromi, dopo la crisi demografica e artistica dovuta a metà Trecento agli effetti devastanti della peste nera, della seconda grande fioritura rinascimentale, che fino ad oggi viene considerato come il Rinascimento vero e proprio, ma che in fondo non è che la continuazione di un processo di rinnovamento iniziatosi e sviluppatosi due secoli prima. In particolare si sottolinea la fondamentale importanza dell'arte bizantina e dell'arte classica come matrici del rinnovamento italiano, lasciando al gotico di oltre alpe un ruolo secondario e non sempre determinante come vuole il Vasari, pur riconoscendogli in taluni casi, come in Giovanni Pisano e più tardi nell'arte cortese, un apporto artisticamente rilevante.