Abe Libri
Libri editi da Abe pubblicati nella collana Altre Storie STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Prossime uscite della collana Altre Storie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281822900 Cicalis
- 9788898692729 Su pipìu de ludu. Una leggenda verosimile
- 9788866080411 Io piango, io rido, io sbadiglio. Trattatello minimo di sopravvivenza
Casale Monferrato e la sua bella gente. Niccolò Franco di Benevento dalla duchessa di Mantova Iandiorio Virgilio - Abe, 2021 - Altre Storie
Nel mese di gennaio di due anni fa (era il 2018) venne dedicata molta attenzione al poeta Nicolò Franco, la cui figura fu proposta da ABE, in occasione della Manifestazione StregArte, a Palazzo Paolo V di Benevento, la città dove era nato nel 1515. L'interesse per il poeta beneventano è continuato anche dopo la conclusione della riuscita kermesse. La lettura e lo studio delle sue opere è momento importante per non ripetere valutazioni che la critica letteraria ha codificato. In questo libro, in particolare, ci si sofferma su una delle opere che il Franco scrisse durante il suo soggiorno a Casale Monferrato. Il soggiorno monferrino, durato alcuni anni, consentì al nostro autore di dedicarsi alla stesura del romanzo intitolato Philena, un nome greco attribuito alla donna amata, come, prima di lui, aveva fatto Giovanni Boccaccio, chiamando con nomi greci i protagonisti di alcune sue opere. Con questo romanzo, Philena, il Franco si cimenta con gli autori che avevano trattato, in prosa e in versi, il tema dell'amore, che da passione diventa motivo di riscatto sociale e culturale. Il poeta sembra dirci che la metafora della vita come un sogno, non deve distrarci dalla speranza e dalla ricerca continua del bene, anche quando tutto sembra lasciarci in balia delle onde del mare in tempesta: Noi siamo veramente sembianze d'onde marine, le quali mentre sospinte sono hora da prosperi, e hora da venti avversi, quando avanti si traggono, e quando indietro si chinano. La qual cosa fa, che durar non può sempre il rigor dei contrari fiati. E perciò veggiamo i mari hora con ispumose montagne alzati, e pur' hora ridutti ne le pianezze piacevolissime, cosi come e rapidi torrenti non sempre torbidissimi correre, e danneggiare i confini loro, ma solere a la limpidezza dei lor christalli, e a la lentezza dei corsi in breve spatio ritornare. Il nimico, e guazzoso Verno non è sempre intera parte de la stagione: e veggiamo similmente l'Autunno suto già spogliato de suoi honori, rinvigorirsi tantosto nel verde suo. Mal fa chi d'e vostri pari si trova nel male, e non spera il bene. In appendice mi sono pregiato di ripore la biografia dettagliata che Girolamo Tiraboschi, alla fine del XVIII secolo, dedicò al Franco nella sua monumentale Storia della Letteratura Italiana. Una biografia documentata e attenta, anche se il Tiraboschi non apprezza la sua satira e i suoi atteggiamenti irriguardosi...
Streghe, falsani e negromanti. Arguzie di vita quotidiana nella Benevento del 1500 Iandiorio Virgilio - Abe, 2025 - Altre Storie
Il religioso venne dopo cena. Nicolò, scorgendolo, gli disse:" Padre mio, come vostro vecchio amico e come peccatore, io mi sono lusingato che voi avreste pietà di me e che avreste la carità di volermi conciliare col Signore". "Io farò, signore, tutto quello che dipenderà da me per assecondare i vostri desideri; ho sempre preso, per la vostra felicità, l'interesse più vivo e più tenero. Ma voi potete lavorare più efficacemente ancor più di me, alla vostra riconciliazione con Dio. Offritegli un cuore gemente, spezzato dal dolore, un cuore umiliato per averlo offeso tante volte". "Io vi dichiaro, padre mio, che queste sono le mie disposizioni attuali. Io sono confuso della mia ingratitudine a suo riguardo. Egli mi ha riempito di grazie, e io non ho risposto che con infedeltà. Per raddoppiare la mia vergogna e sollecitare il mio perdono, ve ne faccio il dettaglio e le depongo nel vostro seno. Degnatemi di ascoltarmi, padre mio, con quella pazienza, con quella bontà che provano tutti i penitenti che sono ricorsi a voi"... È questa la città di Benevento nel XVII sec. vista da Eliseo Danza. E questo è uno dei tanti brani del giurista tradotti dal latino, che narrano della particolare condizione della città, che è nel Regno di Napoli, ma soggetta allo Stato della Chiesa: un fallito tentativo di blocco territoriale, competenza del Tribunale della Regia Udienza DI Principato Ultra. Tratti dal De Bello Neapolitano alcuni episodi riguardanti eventi straordinari, e la Valle Beneventana. Tratta ancora dall'opera del Danza una interessante narrazione sulla retribuzione del lavoro nel sec. XVII, riguardante in particolare la mano d'opera del beneventano impiegata in Puglia. Due appendici completano il volume. La prima: i miracoli di S. Barbato; e la storia del dragone di Wawel. La seconda, alcuni racconti di G.B. Basile e delle filastrocche popolari.