Acro Polis Libri
Libri editi da Acro Polis pubblicati nella collana Acro Polis In Folio Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Genere. La consapevolezza generativa Bellucci Lilia - Acro-Pòlis, 2024 - Acro-Pòlis In Folio
Questo libro, nato come un discorso sulla parola "genere", prova a suggerire alcune linee di analisi e a stimolare ulteriori riflessioni. L'ampiezza delle tematiche ha fatto rinunciare da subito alla pretesa di esaustività: "genere" è un universo complesso e senza fine. Si è scelto, però, un principio come cardine: la necessità di una rilettura storica, che consideri norme e modelli, legati all'identità di genere, e i loro effetti di inclusione/esclusione. Il Focus è quello di una donna, nella convinzione che il femminismo attuale, trasversale e dialogante, possa accogliere la pluralità delle voci e generare persone più consapevoli. Mentre la pandemia smaterializza il corpo e impone distanze, in queste pagine si torna a riflettere sul corpo, sui suoi linguaggi e sulle sue rappresentazioni. È necessario ripensare il genere non con la fissità delle definizioni, ma con l'intelligenza degli interrogativi e del dialogo, ricorrendo a nuovi strumenti e a nuove visioni. Ripensare il processo equivale a compiere un percorso di consapevolezza, imparando a riconoscere il passaggio di crescita dal corpo che abbiamo al corpo che siamo.
Informazione e verità. Il collasso della realtà nell'epoca del deepfake Bucci Tonino - Acro-Pòlis, 2024 - Acro-Pòlis In Folio
Per l'immaginario collettivo i giornalisti sono ormai solo una casta di privilegiati, asserviti al potere e al mainstream. Stampa e televisione sono spesso additate dalle comunità del web come responsabili di grandi menzogne collettive. La delegittimazione dei media va intanto di pari passo con il diffondersi in rete di negazionismi e visioni semplificate del mondo. No-vax, omofobia, razzismo di genere e xenofobia sono i vessilli intorno ai quali si raccolgono nuove tribù digitali, ognuna chiusa nel recinto delle proprie opinioni precostituite. Competenze e professionalità vengono cancellate dall'orizzontalità della rete. I politici scrivono su Twitter. Nel frattempo, il giornalismo d'élite si ritira nei salotti televisivi e nel solito giro dei nomi noti, in una spirale autoreferenziale. Dobbiamo dire addio alla democrazia come spazio pubblico che l'Illuminismo ci ha lasciato in eredità?