Libri di fantascienza classica
I grandi classici della narrativa fantascientifica
La Peste scarlatta London Jack Fatica O. (Cur.) - Adelphi, 2000 - Gli Adelphi
Nell'anno 2013, in un mondo dominato dal Consiglio dei Magnati dell'Industria, scoppia un'epidemia che in breve tempo cancella l'intera razza umana. Sessantanni dopo, nello scenario post-apocalittico di una California ripiombata nell'età della pietra, un vecchio, uno dei pochissimi superstiti (e a lungo persuaso di essere l'unico), di fronte a un pugno di ragazzi selvaggi - i nipoti degli altri scampati - riuniti intorno a un fuoco dopo la caccia quotidiana, racconta come la civiltà sia andata in fumo allorché l'umanità, con il pretesto del morbo inarrestabile, si è affrettata a riportarsi con perversa frenesia a stadi inimmaginabili di crudeltà e barbarie. "La peste scarlatta" è uno dei grandi testi visionari di Jack London, che qui ancora una volta anticipa temi che, un secolo dopo, diventeranno ossessivi.
Lontano dal pianeta silenzioso Lewis Clive S. - Adelphi, 2011 - Gli Adelphi
"Lontano dal pianeta silenzioso" racconta l'avventura di Elwin Ransom, professore di filologia in vacanza, che due scienziati rapiscono per un loro losco disegno e trasportano sul pianeta Malacandra. Sfuggito ai rapitori il giorno stesso dello sbarco, solo in un mondo dalle tinte di acquerello, dove le foreste sono labirinti di fragili steli violetti alti dodici metri, Ransom incontra Hyoi, del popolo dei hrossa, agricoltori e poeti dal nero corpo lucente, e gli altri abitanti del pianeta: gli altissimi e sapientissimi sorn e i pfifltriggi simili a ranocchi, maestri di tutte le arti della pietra e del metallo. Scoprendo, con il loro aiuto, i segreti del pianeta Malacandra, Ransom scoprirà anche il segreto della Terra, il "pianeta silenzioso" che da millenni ha cessato di conversare con gli altri mondi.
Trilogia cosmica: Lontano dal pianeta silenzioso-Perelandra-Quell'orribile forza Lewis Clive S. - Adelphi, 2025 - Gli Adelphi
La "Trilogia cosmica" di Lewis è per la fantascienza quello che "Il Signore degli Anelli" è per il fantasy - senza l'una non avremmo l'altro. «La nostra intenzione originaria era di scrivere un 'thriller' escursionistico: un viaggio nello spazio (il suo) e un viaggio nel tempo (il mio), dove scoprire il Mito ... Soltanto da lui ho avuto l'idea che la mia 'roba' potesse essere qualcosa di più che un passatempo privato. Senza il suo interesse e il suo desiderio incessante di altre pagine da leggere, non avrei mai portato a termineIl Signore degli Anelli». (J.R.R. Tolkien)