Alinea Libri
Libri editi da Alinea pubblicati nella collana Architetture Urbane Italia Centrale
Il quartiere residenziale Giuncoli a Firenze: 124 alloggi che coniugano socialità e alta efficienza energetica. Ediz. illustrata Pappalettere S. (Cur.) - Alinea, 2008 - Architetture Urbane
Il volume illustra le modalità di approccio "sostenibile" dell'intervento di edilizia sociale del Quartiere 4 di Firenze denominato Giuncoli Canova, un piccolo esempio di integrazione tra risorse pubbliche e risorse private finalizzate a dare risposte differenziate per diverse fasce sociali rispetto al problema dell'abitare. Nel quartiere troveranno soddisfazione cittadini che hanno la possibilità di acquistare un alloggio, quelli che possono sostenere canoni d'affitto concordati e più bassi di quelli di mercato ed infine quelli che hanno capacità di sostenere solo canoni sociali. Dunque una compresenza di settori sociali diversi per condizione economica, ma ai quali sono offerte condizioni di vita urbana integrata e di eguale livello qualitativo anche rispetto ai servizi offerti. Di questo intervento oltre alla qualità intrinseca degli alloggi e dell'insieme urbano, come sia possibile e conveniente immaginare e sperimentare una politica abitativa che non separi i cittadini tra "i poveri, i ricchi e quelli intermedi" rompendo una prassi urbanistica che vedeva e vede la separazione anche spaziale tra edilizia sovvenzionata, convenzionata agevolata e quella libera.
Ridefinizioni urbane. Progetti per l'area di via Assisi a Firenze Fabbrizzi Fabio - Alinea, 2010 - Architetture Urbane
«La questione del recupero della periferia è una delle tematiche centrali all'interno del dibattito architettonico contemporaneo. Questa sua centralità deriva non tanto dalla possibilità che essa offre per impiantare la nuova architettura, ma proprio per la sua intrinseca potenzialità compositiva. [...] Questo aspetto, in tutta la propria forza di presupposto teorico e operativo, viene ben colto da Fabio Fabbrizzi e orientato poi nel lavoro dei suoi Laboratori di Progettazione, diventandone uno dei temi di riferimento. I molti progetti elaborati dai suoi studenti, esprimono questa potenzialità e ne fanno l'essenza della propria composizione, prefigurando una via che si oppone alla corrente e sciatta pratica della sola realizzazione di volumi, ovvero della sola realizzazione di "quote", siano esse di alloggi, di servizi, di verde ecc. Dietro le loro architetture si vede l'attenzione per una idea di città che è sedimentazione di identità e carattere, ma contemporaneamente anche l'espressione dei suoi molti e stranianti mutamenti. Una città che mai viene citata, pena una forma che altrimenti sarebbe solo vuoto simulacro, ma al contrario una città che viene interpretata, offrendo il senso di una vita che è forma ma anche relazione e che si basa sulla dinamicità e sulla dialettica delle sue molte componenti.» (Ulisse Tramonti).
Ridefinizioni urbane. Progetti per l'area di via Assisi a Firenze Fabbrizzi Fabio - Alinea, 2010 - Architetture Urbane
«La questione del recupero della periferia è una delle tematiche centrali all'interno del dibattito architettonico contemporaneo. Questa sua centralità deriva non tanto dalla possibilità che essa offre per impiantare la nuova architettura, ma proprio per la sua intrinseca potenzialità compositiva. [...] Questo aspetto, in tutta la propria forza di presupposto teorico e operativo, viene ben colto da Fabio Fabbrizzi e orientato poi nel lavoro dei suoi Laboratori di Progettazione, diventandone uno dei temi di riferimento. I molti progetti elaborati dai suoi studenti, esprimono questa potenzialità e ne fanno l'essenza della propria composizione, prefigurando una via che si oppone alla corrente e sciatta pratica della sola realizzazione di volumi, ovvero della sola realizzazione di "quote", siano esse di alloggi, di servizi, di verde ecc. Dietro le loro architetture si vede l'attenzione per una idea di città che è sedimentazione di identità e carattere, ma contemporaneamente anche l'espressione dei suoi molti e stranianti mutamenti. Una città che mai viene citata, pena una forma che altrimenti sarebbe solo vuoto simulacro, ma al contrario una città che viene interpretata, offrendo il senso di una vita che è forma ma anche relazione e che si basa sulla dinamicità e sulla dialettica delle sue molte componenti.» (Ulisse Tramonti).